L’illuminazione dell’impianto “A. Nori” non va bene ma mette in luce gravi difetti della struttura

Dopo tanti annunci nessuno sa dire quando aprirà al pubblico
di E. L. - 7 Marzo 2007

Tanti annunci (di giornali e radio). Nessuna comunicazione ufficiale. Nessuno in Municipio è in grado di dire quando l’impianto di atletica e rugby  “Antonio Nori”  di largo Cevasco sarà aperto ufficialmente (abusivamente sportivi e non intanto si allenano nella pista o stazionano nell’impianto).

Il 5 marzo scorso, attirati dalla illuminazione dei fari istallati nelle settimane scorse siamo andati di persona a fare un sopralluogo.
C’erano, tra gli altri sul campo i rappresentanti dell’Ati Atletica e Rugby Tor Tre Teste (vincitrice del Bando e ancora in attesa di ricevere in gestione la struttura), l’assessore municipale Alberto Migliore, il presidente della Fidal Provinciale Ravoni.

Nell’occasione abbiamo potuto constatare che:
1) l’illuminazione dei fari non è perfetta; va abbastanza bene per lo svolgimento dell’attività dell’atletica in notturna, ma è del tutto insufficiente per quella del rugby in quanto mancano ai fari un certo numero di lux e quindi servirebbe anche potenziare la cabina (Sarebbe una beffa avere dopo tanti anni un impianto di illuminazione funzionante solo per l’atletica e non anche per il rugby, in un campo oltretutto intitolato ad un appassionato di rugby qualie era Antonio Nori).
2) La pista di atletica presenta alcune fenditure dovute all’assestamento e i bordi della stessa presentano alcune imperfezioni.
3) Lo stato del manto erboso è tale che richiederà un notevole lavoro e per ripristinarlo.
4) L’impianto di irrigazione non funziona (come d’altra parte non funziona, e da tempo, quello del parco Alessandrino-Tor Tre Teste).
La spiegazione ufficiale è: si sono abbassate le falde acquifere. I rimedi che si intendono adottare? Non si sa.


Commenti

  Commenti: 1

    Commenti