

Il minisindaco Nicola Franco, chiama in causa Gualtieri: "L'ultima parola spetta a lui"
L’impianto a biomasse su via Prenestina sta scuotendo i residenti del VI Municipio, specialmente quelli tra Colle Monfortani e Colle Prenestino.
Una struttura destinata a gestire 75 mila tonnellate all’anno di rifiuti organici, realizzata dall’azienda Agricola Salone. Mentre i cittadini sono in piena mobilitazione, la politica si batte per bloccare un progetto che sembra ormai inarrestabile.
A fine maggio, l’area A.I.A. della Regione Lazio ha dato il via libera all’impianto, dopo che nel 2021 era stato bocciato. Con un ricorso al Tar e modifiche al progetto seguendo le indicazioni dei giudici, l’impianto ha superato tutte le verifiche tecniche.
I comitati locali hanno già annunciato nuovi ricorsi, mentre il VI Municipio ha approvato una risoluzione esprimendo netta contrarietà all’opera.
Il presidente del VI Municipio, Nicola Franco, insieme agli assessori alla Sanità, Romano Amato, e all’ambiente, Cristiano Bonelli, ha incontrato lunedì 24 gennaio all’ufficio dell’assessore al Ciclo dei rifiuti, Fabrizio Ghera, per discutere della risoluzione municipale.
L’obiettivo era valutare se ci fossero margini per fermare i cantieri, come richiesto anche dal Movimento 5 Stelle in Regione.
“L’iter non è ancora concluso, ma l’ultima parola spetta alla Città Metropolitana, guidata dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri”, ha dichiarato Nicola Franco in una nota, rimandando la responsabilità al primo cittadino della Capitale.
Franco ha sottolineato: “Il Municipio ha agito nel rispetto della risoluzione votata, ribadendo la contrarietà all’impianto, vista la presenza nella zona degli impianti Ama di Rocca Cencia e numerose discariche abusive, tanto da farci appellare come ‘Terra dei Fuochi di Roma Est’”.
In seguito alla riunione, l’assessore Ghera e la consigliera Laura Corrotti hanno promesso di incontrare presto i comitati di quartiere, che avevano pensato di aver vinto quando nel 2021 il progetto era stato fermato per incompatibilità ambientale.
Venerdì 21 giugno si è tenuto un nuovo incontro dei comitati per discutere del progetto, con la partecipazione soprattutto di esponenti locali e regionali del M5S e del PD.
Secondo Franco, è stato un comportamento “strumentale” delle opposizioni: “Prima sottoscrivono e votano unanimemente la risoluzione del Municipio, poi non perdono occasione di alimentare polemiche, partecipando a iniziative pubbliche contro la maggioranza che governa il territorio e la Regione, criticata per governare solo da un anno”.
“In attesa dell’ultima valutazione della Città Metropolitana”, conclude la nota di Franco, “continueremo a coinvolgere gli uffici ambientali della Regione Lazio per rendere il quadro sempre più chiaro”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.