

Nonostante le pessime condizioni meteorologiche, la pattuglia "All Black" ha conseguito risultati soddisfacenti
Eroici, se si deve trovare un aggettivo, un connotato in grado di descrivere l’evento, c’è solo una parola: Eroici! Centoventiquattrochilometri di pioggia, freddo, strade in pessimo stato peggiorate dalle avverse condizioni meteorologiche, questo è stato il menu che ci ha riservato la Gran Fondo dei Laghi, con partenza ed arrivo a Bracciano, prima prova del circuito “Pedalatium” 2015.
Una gara dal profilo altimetrico importante (1680 mt di dislivello) resa ancor più dura dall’acqua che “Giove Pluvio” ha voluto scaricare sul folto numero dei partenti, dall’inizio alla fine; ne è risultata una competizione ad eliminazione, una sorta di selezione “darwiniana” della specie del ciclista più adatto a sopportare le condizioni meteorologiche più infauste.
La pattuglia “All Black”, capitanata dal Presidente Enzo Annucci (a proposito, ben tornato!!!), ha tuttavia conseguito risultati assai soddisfacenti: il secondo posto nella classifica per team (con 35 partenti su oltre 900 partecipanti totali); il sesto posto di categoria per la “capitana” Arianna Papi (oramai abbiamo terminato gli aggettivi per definire le sue prestazioni), ottenuto in un contesto a lei decisamente sfavorevole; rispettivamente quarto e sesto posto di categoria per gli immarcescibili “evergreen”, i nostri “ragazzi della terza età”, Manfredo Asci e Luigino Lupidi.
Dispiace invece dover segnalare due episodi sfortunati: la rovinosa caduta ai -15 dall’arrivo di Luca Di Carlo, autore fino a quel momento di un’ottima prestazione (da parte di tutto il gruppo sportivo gli auguri di una pronta guarigione, visti anche i prossimi ravvicinati impegni che lo vedranno sicuro protagonista); la rottura del cerchio per Alessandro Beldomenico, autore anch’egli fino a quel punto di una prestazione personale rimarchevole.
In ultimo un plauso generale va alla tenacia ed allo spirito di sacrificio di tutti gli amici che, tra mille difficoltà, hanno tenuto duro fin sull’ultima rampa dove era posto l’arrivo, dimostrando una volta di più di che pasta è fatto il GSC Tor Sapienza Cerbiatto!
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