Lino & Mary da sempre abbigliamento di qualità per uomo e donna

A Centocelle in via Federico Delpino 122-124 / via Filippo Parlatore 1-3

Nel preparare questa intervista, abbiamo fatto un tuffo nell’archivio del nostro giornale e nell’edizione di Centocelle di Abitare A ci siamo imbattuti in una pubblicità del giugno 1988 a p. 6: un’inserzione di 4 moduli – bozzetto di Rosa Valle: slogan: Non comprare a caso: da noi trovi – abbigliamento uomo donna bambino – Biancheria per casa e corredo (marche: Levis Carrera Pop 84 – Omsa Gagelmoda Cagi Liabel Ragno – Noglietti Roberta Lovable Playtex Irge – Bassetti Zucchi Somma – Offerte “a prezzi che non temono concorrenza”: Jeans tela Carrera 10 colori (fino a taglia 60) Lire 25.000 – Jeans “vero jeans” Carrera L. 30.000 – Jeans “trattato” Carrera L. 30.000.

Poi nel numero di novembre 1989 a p. 1 una foto di Lino Vita (riprodotta poi anche nel libro “Abitare A vent’anni") e nel maggio 1990 a p. 2 una foto di Lino e commesse e sulla pubblcità una foto di Lino con la sua signora e infine nel febbraio 2000 p. 14 un articolo con foto ed “Un affettuoso ricordo di Lino Vita” in cui si ricorda l’instancabile sostenitore del giornale di cui era lettore attentissimo e per il quale aveva gentilmente posato per una campagna abbonamenti del 1989. Ricordavamo il cittadino da sempre impegnato per tenere alto il nome di Centocelle e per la sua riqualificazione.

Ne parliamo con Giovanni Vita, il figlio, al quale chiediamo di sintetizzarci una storia commerciale che prende avvio negli anni Sessanta.

L’avventura di questo negozio d’abbigliamento, divenuto ormai un punto di riferimento storico per Centocelle, inizia nel 1963 quando i miei genitori Pasquale (detto Lino) e Maria De Vita – da cui il nome Lino & Mary – ancora fidanzati, decidono pur tra mille difficoltà di aprire il negozio. Mio padre allora faceva anche un altro mestiere. L’inizio fu in via Parlatore con tanto sudore ed abnegazione. Poi ci fu il passaggio da via Parlatore a via Delpino sino a stanziarsi nel 1989 nella sede in cui siamo attualmente in via Federico Delpino 122-124 / via Filippo Parlatore 1-3.
Purtroppo nel 2000 con la prematura scomparsa di mio padre ho deciso di prendere le redini del negozio lasciando la professione di rappresentante per non abbandonare quest’attività portata avanti con grande sacrificio dai miei genitori

Puoi svelarci il segreto del vostro successo?

Lavorare con serietà puntando sul rispetto del cliente senza mai fregare nessuno, cercando di prestare un consiglio dettato dalla nostra esperienza anziché invogliare a comprare solo per realizzare la vendita. Importante è anche il servizio post-vendita che rappresenta una garanzia per il cliente che sa di poter contare sulla nostra disponibilità, e di poterci ritrovare sempre nello stesso posto.
Adesso purtroppo in tanti provano ad improvvisarsi venditori di qualcosa, ma sono convinto che tutti i lavori sono nobili purché siano fatti con la passione e l’onestà.

Sono cambiati e come i comportamenti dei clienti?

L’evolversi dei gusti rappresenta lo specchio della società in cui viviamo. Un tempo si comprava un articolo puntando sulla durabilità, seguendo le proprie esigenze, magari aspettando un pochino ma acquistando quel capo di qualità che poi rimaneva per diversi anni.
Nel nostro negozio si veniva anche per comprare la biancheria del corredo delle proprie figlie. Questo genere merceologico però abbiamo deciso di abbandonarlo visto che sono ormai diversi i punti vendita specializzati.

Come ricordi il quartiere al momento della fondazione della ditta e quando sei subentrato nella direzione dell’attività?

Rispetto a 40 anni fa Centocelle è migliorata: da periferia si è trasformata in zona semicentrale acquisendone i vantaggi e le problematiche.
Oggi ospita un tipo diverso di cittadino con un ricambio frequente di abitanti, visto anche la presenza di affitti ancora non altissimi. I vecchi clienti resistono, quelli nuovi sono per la maggior parte stranieri ma con loro trattiamo solo in minima parte. Anche se ritengo che siano consumatori più avveduti degli italiani perché privilegiano la qualità spendendo consapevolmente, mentre gli italiani badano spesso solo alla griffe.

Come si presenta la situazione attuale?

Soffriamo tutti quei problemi storici della città quali ad esempio la mancanza di servizi che porta ad un vero e proprio degrado urbano con una pulizia pessima del quartiere. Forte è anche la mancanza di sicurezza ingenerata anche dalla chiusura dell’unico posto di polizia sul territorio. A gravare su Centocelle c’è anche la presenza del Forte Prenestino che con il frastuono prodotto non permette ai cittadini di dormire e crea disagi non indifferenti.

Cosa chiederebbe alle istituzioni?

Se dovessi dare un consiglio alle istituzioni vorrei dire loro di comportarsi nei confronti del prossimo come il buon padre di famiglia con suoi figli, prendendo le decisioni con più coscienza.
A proposito della crisi economica attuale l’unico vero problema è quello di lasciare più soldi nelle mani del consumatore, gravato da tasse a non finire. I negozi possono pure restare aperti 24 su 24 ma se fuori dalla vetrina ci sono clienti che possono permettersi solo di guardare non cambia nulla nella situazione del commercio e nel benessere dei consumatori. 

Foto: due foto d’epoca del negozio Lino & Mary

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