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L’Istituto Angelica Balabanoff e quei cento metri di corridoio degradato

Sono trascorsi più di venti anni da quando sorse il problema del decoro, pulizia e sicurezza della stradina

Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa per Colli Aniene: non c’è necessità difatti, anche se minima, che non sia esaudibile e che non sia insormontabile. Sono trascorsi almeno venti anni da quando sorse il problema del decoro, pulizia e sicurezza della stradina tra via Balabanoff e viale Bardanzellu. Nel frattempo si sono alternati ben quattro presidi all’Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff, altrettanti sindaci in Campidoglio e… soli due presidenti al V municipio. E ancora non è dato di sapere a chi appartengano quei cento metri, e chi deve assumersene sia la cura che la responsabilità.

Sul caso c’è un articolo, risalente a ben tredici anni fa, apparso– a stessa firma – su uno dei periodici storici del territorio che titola: “Nonno è bello”, sottotitolo: “Sarebbe però meglio che fossero le istituzioni… “; a corredo due fotografie con nonni e nipoti armati di grosse ramazze su quella strada da sempre bisognosa di attenzione.

Nonno è bello!Pensare che si tratta di un solo desolato centinaio di metri di viottolo, un avvilito diverticolo che collega il complesso scolastico da una parte a viale Bardanzellu e dall’altra a via Balabanoff. Un corridoio negletto pur se frequentatissimo a tutte le ore. Di giorno se ne servono docenti, alunni, loro accompagnatori, fornitori del complesso con relative mense e da un buon numero di abitanti degli edifici dell’Aurora 82; di sera e fino a tarda ora, oltre ai frequentatori di attività extracurricolari, da chi vi praticanti varie attività ludiche e sportive presso le associazioni.

Orbene, da non credere, questa modestissima ma importante via di collegamento, attende da quando è stata tracciata circa una ventina di anni orsono, di essere tenuta sistematicamente decorosa, sicura e con tutte le altre accortezze spettanti ad una infrastruttura del genere. A provvedere alla sua illuminazione, visto che il municipio è ed è stato sempre sordo ad ogni richiesta, ha provveduto di recente con due grossi diffusori la nuova preside dell’istituto Anna Proietti utilizzando ovviamente fondi dell’istituto.

Per togliere ogni dubbio e definire le competenze e responsabilità sul diverticolo, e mettere al sicuro gli alunni al loro sciamare dalla scuola, a suo tempo la preside dell’epoca Ada Lucarini aveva iniziato a recintare e racchiudere sia la stradina che la sorta di largo che all’inizio della stradina adduce a viale Bardanzellu. Recinzione e cancello avrebbero risolto ogni cosa: la questione delle competenze e responsabilità nonché quella importantissima dell’incolumità degli alunni all’uscita dalla scuola ed altri ritenuti di più modesta entità. L’iniziativa doveva però fallire per le rimostranze degli abitanti di via Balabanoff che opposero un loro diritto di passaggio ormai acquisito.

Siamo perciò ancora costretti ad interessarci sul chi deve rimuovere rifiuti e sporcizie umane, animali e vegetali, garantire la pervietà delle coperture dei tombini per il normale deflusso della pioggia ed evitare allagamenti; di chiedere al municipio di risolvere il problema della manutenzione del manto d’asfalto ed infine quello della sicurezza degli alunni.

Le associazioni territoriali hanno cercato di sensibilizzare il nuovo presidente del IV municipio Emiliano Sciascia su questi ed altri problemi anche urgenti riguardanti il complesso scolastico Angelica Balabanoff ma pare che per ora non abbiano trovato accoglimento.


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