L’istituto Leonarda Vaccari è estraneo alla vicenda del covo di spacciatori

Enzo Luciani - 10 Dicembre 2008

Scoperto covo di spacciatori nella scuola materna 'Leonarda Vaccari'A proposito dell’articolo del 26 novembre 2008 "Scoperto covo di spacciatori nell’ex guardiania della ‘Leonarda Vaccari’", il 5 dicembre 2008 attraverso lo studio legale Ghia, l’Istituto e la scuola Leonarda Vaccari rivendicano "la totale estraneità rispetto ai gravi fatti non avendo alcuna connessione con l’appartamento in questione. L’Istituto con la scuola elementare e materna annessa, in funzione dal 1936, medaglia d’Oro della Sanità Pubblica, noto a livello internazionale per gli ottimi risultati raggiunti nel campo della rieducazione sanitaria e didattica dei bambini con handicap grave, ha il suo ingresso in viale Angelico 20/a e 22 mentre ‘il covo di pusher’ ha ingresso in via Silvio Pellico 11. Tra questo appartamento e l’Istituto non vi è alcuna interconnessione di alcun genere ancorché l’Istituto sia nello stesso complesso immobiliare. L’appartamento occupato dai pusher è di proprietà del Comune di Roma al quale da anni l’Istituto ha segnalato la pericolosità delle frequentazioni che vi hanno luogo. Inoltre su denuncia dell’Istituto gli occupanti dell’appartamento sono stati condannati nel 2001 per furti ai danni dell’Istituto.".

Intanto il Comune di Roma, in una nota dell’assessore alle Politiche educative scolastiche, della famiglia e della gioventù, Laura Marsilio ha annunciato per il 23 dicembre 2008 lo sgombero dei locali dell’ex custode per assegnarli all’istituto Vaccari, a seguito di un accordo tra l’istituto e il Circolo Ditattico Pistelli. "Esprimiamo grande soddisfazione – afferma Marsilio – per l’esito positivo della vicenda che consente il ripristino della legalità e che garantisce la tutela e la serenità dei bambini. L’amministrazione comunale sta predisponendo il provvedimento di immediata assegnazione. Questa operazione – prosegue la nota – rientra nel progetto più ampio, avviato dall’assessorato già nel mese di luglio, di recupero dei locali dei custodi. Infatti è stato avviato un monitoraggio di tali locali, in collaborazione con la polizia municipale, che consentirà di recuperare spazi da destinare ad attività educative per l’infanzia".


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