

Sarà inaugurata venerdì 17 settembre una mostra antologica di tutta l’opera
Una mostra antologica di tutta l’opera di Ramón Gaya, comprese le sue opere romane, sarà inaugurata venerdì 17 settembre 2010 presso la Sala Mostre dell’Istituto Cervantes di Roma, piazza Navona 91, alle ore 19. Saranno presenti il Sindaco di Murcia e il Presidente della Fondazione Caja Murcia, enti promotori della mostra insieme al Museo Ramón Gaya.
La mostra, compreso il relativo catalogo, commemorano il centenario della nascita dello scrittore e pittore di Murcia il prossimo 10 ottobre, data di chiusura della mostra. Colui che fu l’ultimo anello della Generación del 27, nato a Murcia nel 1910, morì il 15 ottobre 2005 a 95 anni.
Il discorso espositivo della mostra percorre la vita e l’opera dell’artista attraverso cinque tappe: Anni di formazione (1910-1931), Missioni Pedadogiche e Guerra Civile (1931-1939), Esilio nel Messico (1939-1952), Ritorno in Europa (1952-1971) e Ritorno in Spagna (1971-2005). Composta da 29 quadri del pittore, una serie di fotografie che mostrano i suoi diversi viaggi e momenti vissuti e dieci vetrine dove saranno esposti documenti, manoscritti, disegni e lettere o cartoline scambiate con il poeta Tomás Segovia, Juan Guerrero o il pittore Luis Garay.
Questa mostra non è una cronologia né una biografia, bensì una vita: la vita di Ramón Gaya, dedicata alla creazione. La mostra rispecchia un’opera concepita in un tempo, per qualunque tempo, che ha dovuto appoggiarsi al tempo per diventare vita, in Vita e Creazione.
Amico di Juan Ramón Jiménez e degli autori del 27, fece parte dell’Alleanza di Intelettuali Antifascisti e fu fondatore della rivista Hora de España. Dopo la morte della moglie negli ultimi giorni della guerra attraversa i Pirenei e in seguito parte per l’esilio nel Messico fino al 1952, dove frequenta il gruppo di Octavio Paz e del poeta Tomás Segovia. D’allora in poi visiterà Parigi, Venezia, Firenze e Roma, dove si stabilisce a partire dal 1956. A Roma vive anche la sua grande amica María Zambrano, e grazie a lei conoce anche Elena Croce, Tommaso Carini, e insieme frequentano Italo Calvino, Nicola Chiaromonte, Pietro Citati, ecc.
Nei suoi quadri compaiono i grandi temi della pintura: Battesimo, Sepoltura di Cristo, Noli me tangere, Giuditta ed Oloferne, ecc. Il suo libro Il Sentimento della Pittura viene pubblicato a Roma nel 1960 dalla casa editrice De Luca. A partire della seconda metà degli anni 60 viagga frequentemente in Spagna: Barcellona, Madrid, Murcia, Andalusia, Valencia, dove incontra vecchi amici: Bergamín, Leopoldo Panero, Juan Gil-Albert, Juan Bonafé. Nel 1969 viene pubblicato il suo libro fondamentale: Velázquez, pájaro solitario (Velázquez, uccello solitario)..
Nel 1980 viene pubblicato il volume Omaggio a Ramón Gaya al quale collaborano, tra altri: José Bergamín, María Zambrano, Tomás Segovia, Enrique de Rivas, Giorgio Agamben, Nigel Dennis e i suoi compaesani Soren Peñalver, Pedro García Montalvo, José Rubio Fresneda, e Eloy Sánchez Rosillo, anche coordinatore del volume.
Vita e creazione è un’esibizione di opere, scritti, documenti e oggetti che cerca di raccontare la vita di un uomo “con una noncuranza reale, sincera e umile nei confronti della Storia e dei dati storici, nei confronti delle biografie, nei confronti di tutto ciò che conformano l’una e le altre, e per estensione nei confronti degli storici e dei biografi. Non si tratta di un disinteresse appreso o arrogante o alla ricerca di originalità, nemmeno di quella trascuratezza naturale che orna la testa di alcuni uomini superiori e saggi e che li rende spiritosamente distratti. Parliamo di qualcuno che non percepisce le cose come gli altri, in un modo lineare, progressivo, scaglionato, frutto o conseguenza di cause e a sua volta causa di altre mille conseguenze, bensì di qualcuno che ritiene che tutto ciò che di vita l’uomo porta con se compare in un presente unico, validato in ogni istante, e ancora meno quando parliamo di arte, che è, quando si tratta di arte naturale e non arte artistica, storiabile e studiabile, come tante volte ci ha illustrato nei suoi scritti, qualcosa che succede sempre nel momento unico del presente, pieno di realtà e duraturo”, come indicò Andrés Trapiello.
Info: Tel: 0685373629, curom1@cervantes.es
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.