L’Uaar al ministro Tria: “Governo del cambiamento? Rivedere l’otto per mille”

"Se il governo lo volesse, centinaia di milioni di euro potrebbero sostenere l'edilizia scolastica e gli interventi straordinari per le numerose calamità naturali"
Redazione - 20 Aprile 2019

“Se il vostro vuole veramente essere il governo del cambiamento, può dimostrarlo anche cominciando a rispettare la volontà dei contribuenti, utilizzando i fondi 8 per mille a sua disposizione per i fini per cui effettivamente devono essere utilizzati. Prima di tutto edilizia scolastica e interventi straordinari per calamità naturali”.

È questo il nocciolo della lettera che Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti (Uaar), ha inviato al ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria per chiedere alle istituzioni di prendere in considerazione le osservazioni critiche della Corte dei conti sul discutibile meccanismo dell’8 per mille, che garantisce lauti finanziamenti alle confessioni religiose.

“Per ben quattro volte [l’ultima alla fine del 2018] i magistrati contabili hanno ufficialmente formulato osservazioni, evidenziando in particolare cinque ‘criticità più rilevanti’”, ha ricordato Orioli: ‘La problematica delle scelte non espresse e la scarsa pubblicizzazione del meccanismo di attribuzione delle quote; l’entità dei fondi a disposizione delle confessioni religiose; la poca pubblicizzazione delle risorse erogate alle stesse; la rilevante decurtazione della quota statale’. Per ben quattro volte ne ha chiesto ragione ai nostri governi. Che, qualunque colore abbiano avuto, hanno sempre preferito soprassedere”.

Il governo, secondo Orioli, potrebbe segnare un cambio di passo accogliendo i rilievi della Corte e utilizzando i fondi 8 per mille per i fini per cui effettivamente devono essere utilizzati: mettendo dunque in sicurezza le scuole pubbliche e finanziando gli interventi straordinari necessari a fronteggiare le calamità naturali: che, purtroppo, sono inevitabili e frequenti. “La vita dei nostri cittadini, soprattutto quelli più piccoli – è la sua conclusione – non può avere alcun prezzo da pagare alle opportunità politiche”.

“L’appello al governo per un uso laico dell’8 per mille statale segna l’avvio della campagna Occhiopermille su tutti i canali di comunicazione dell’associazione e in particolare sui social network”, fa eco Roberto Grendene, responsabile campagne Uaar. “Oltre a informare i contribuenti del meccanismo fondato sull’inganno dell’8 per mille (in base al quale anche le quote non espresse – quelle che non vengono destinate, perché il contribuente non firma né per lo Stato né per una delle confessioni religiose che ha accesso ai fondi – sono comunque ripartite in proporzione alle firme ottenute), l’Uaar userà i canali di comunicazione a sua disposizione per veicolare il messaggio che da subito, se il governo lo volesse, centinaia di milioni di euro potrebbero sostenere l’edilizia scolastica e gli interventi straordinari per le numerose calamità naturali che purtroppo affliggono il nostro paese e i nostri concittadini”.

La lettera integrale è disponibile al seguente link: https://blog.uaar.it/2019/04/ 18/uaar-scrive-ministro-tria- governo-cambiamento-rivedere- 8-mille/

Maggiori informazioni sulla campagna: https://occhiopermille.it/


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