L’ultimo giorno di scuola dell’istituto tecnico Giorgio Ambrosoli

In mostra tutti i progetti della scuola l'8 giugno 2017, in via delle Alzavole 25. Un resoconto e due interviste
Giada Lin - 11 Giugno 2017

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Anche il conto alla rovescia dell’anno scolastico 2016-2017 è giunto al termine ed il suono della campanella è rafforzato dalle grida dei ragazzi che, dopo un anno molto impegnativo, possono finalmente godersi l’estate.

Il dirigente scolastico Maria Filomena Casale dell’istituto tecnico Giorgio Ambrosoli, ha deciso di dedicare l’ultimo giorno di scuola agli studenti stessi, per presentare tutti i progetti ai quali hanno partecipato e lavorato nel corso dell’anno.

La festa si è svolta l’8 giugno 2017, pressola succursale di via delle Alzavole 25, alle ore 10:00 e tutti gli studenti, genitori, professori e il personale ATA sono stati invitati.

I ragazzi impegnati nella presentazione dei loro progetti o incaricati di fare il servizio d’ordine si sono dovuti recare a scuola alle 8,30: i primi dovevano innanzitutto cercare il loro stand (ogni progetto aveva il suo) ed organizzare la presentazione, i secondi hanno intervistato alcuni compagni sull’Alternanza scuola-lavoro, oppure hanno dovuto dare una mano nell’organizzazione della festa in generale.

Alle 10:00 sono arrivati gli altri studenti e la preside e la professoressa Mussolino nell’aula magna hanno mostrato dei powerpoint realizzati dai ragazzi ed hanno ringraziato gli artefici di progetti come: la radio (fondatore di voicebook radio Giulio Ceccanei), l’alternanza scuola-lavoro all’Università La Sapienza (professore Raffaele Principe), il progetto ValeRoma (Olga Di Cagno, Massimo Sgrulletti, Vincenzo Luciani e Claudia).

Nei diversi stand gli altri ragazzi hanno proiettato su una lim i loro PowerPoint ai compagni o professori che, con molto interesse, hanno voluto fermarsi ed ascoltare.

Altri hanno partecipato alla partita di pallavolo che ha visto scontrarsi una classe della centrale e una della succursale, con la vittoria di quest’ultima.

Al termine della festa sono stati consegnati diversi attestati di partecipazione, come quello del laboratorio teatrale della sede centrale, e il tutto si è concluso con un buffet.

In particolare, abbiamo intervistato due ragazzi del progetto Vale Roma, il quale ha visto partecipare due classi: la 4Cc e la 4Ag. Quest’anno il progetto ha impegnato i ragazzi in tre corsi: fotografia, giornalismo e teatro ed ogni ragazzo ha scelto, o per passione o per altro, il corso che più gli piaceva.

Siamo qui con Valentino Antonelli del 4Cc, corso di fotografia. Ciao Vale, con la scuola è giunto al termine anche il progetto ValeRoma per quest’anno, innanzitutto, voglio chiederti, come mai hai scelto proprio di fare fotografia?

VALENTINO: Molte volte mi capitava di fotografare il territorio, o comunque dei luoghi che a primo impatto possono non rimanere subito impressi nella mente o vengono notati poco, e con la fotografia riuscivo a dar loro una maggiore “importanza”. E anche perché una foto in generale cattura i momenti per sempre ed è sempre bello avere dei ricordi “fisici”, e dal corso con Massimo Sgrulletti ho imparato davvero tante cose.

E come ti sei trovato ad immedesimarti nei panni di un fotografo?

VALENTINO: È stata una sensazione un po’ strana, perché prima d’ora non facevo tantissime foto, ma mi è piaciuto molto, ho imparato delle tecniche della fotografia che prima ignoravo, e che per fare le foto non basta soltanto prendere un telefono e premere un pulsante, vi sono appunto delle regole da rispettare per scattare delle foto molto belle.

Cosa ti ha lasciato queste corso?

VALENTINO: Sicuramente solo cose positive, innanzitutto tramite una foto sono riuscito a dare nuova vita alle cose che fotografavo, che fosse un luogo, un paesaggio, o a ricostruire dei momenti. In futuro farò tesoro di ciò che mi è stato insegnato.

E in generale, l’esperienza con ValeRoma come l’hai vissuta?

VALENTINO: L’esperienza con ValeRoma è stata molto importante: la gente, soprattutto i turisti, dimenticano l’importanza della periferia, si concentrano soprattutto sul centro, ed è normale.

Ma anche le periferie hanno la loro ricchezza e i loro pregi. Per esempio, pochi sanno che Centocelle fu sede del primo aereoporto italiano. Questi luoghi non vengono visitati perché non sono conosciuti e ciò crea “rabbia”, ma ValeRoma è riuscita a valorizzarli.

Sono molto contento di aver partecipato e altrettanto curioso di sapere cosa ci verrà proposto di fare il prossimo anno!

Ed ora Francesca Zito, stessa classe e stesso corso. Bene Francesca, inizio col chiedere anche a te, perché hai scelto di fare fotografia?

FRANCESCA: Adoro fare foto, immortalare dei momenti, perché tutto quello che fotografi non cambia mai, anche se i soggetti e gli oggetti cambiano o si rovinano, una foto resta così com’è nel tempo. Ritengo la fotografia sicuramente come una delle mie passioni più grandi.

Questo corso ti ha dunque aiutata ad ampliare la tua passione?

FRANCESCA: Sì, grazie a Massimo ho capito come fare delle belle foto, soprattutto capire quando una foto è tecnicamente bella, tramite le varie da rispettare.

Ho saputo inoltre che le tue foto ti hanno fatto vincere un premio, giusto? Ti aspettavi di vincere?

FRANCESCA: Esattamente, uno sconto di €50 per il prossimo corso di fotografia dell’associazione “La Traccia” in via Tor de’ Schiavi, 222.

No, comunque, assolutamente. La fotografia è appunto una mia passione e ho approfittato dell’occasione per arricchirmi di preziosi consigli e tecniche. Sono molto più contenta che un professionista come Massimo abbia apprezzato le mie foto!

E invece dell’esperienza in generale con ValeRoma, cosa puoi dirci?

FRANCESCA: molto interessante e molto istruttivo, purtroppo non abito in zona e molti monumenti del V municipio non li conoscevo. È stato bello fare delle uscite e scoprire il territorio, sono molto soddisfatta del lavoro e di parteciparvi.

Così si conclude l’anno scolastico, buone vacanze a tutti!


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