

Ennesima bocciatura di un ordine del giorno
Dal Movimento 5 Stelle del XIII Municipio, riceviamo e pubblichiamo
Il M5S del Municipio XIII (allora XVIII) ha da quasi 3 anni al proprio interno uno specifico gruppo di lavoro sulle problematiche relative all’area Piccolomini, con il solo scopo di rendere fruibile ai cittadini e alle cittadine della zona Aurelio-Cavalleggeri e della città, uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, ma che continua a rimanere inaccessibile alla popolazione.
Un’area che a vario titolo, Fondazione Piccolomini, Comune di Roma, privati, affittuari, invece di valorizzare, continuano a lasciare abbandonata al degrado, all’illegalità diffusa, agli abusi edilizi, ai tentativi di usucapione e alle discariche.
Le amministrazioni comunali e municipali che si sono succedute in questi anni, malgrado gli allarmi delle associazioni e dei cittadini e delle cittadine hanno continuato, come quella attuale di centrosinistra, nel loro immobilismo rispetto a una risoluzione del problema condiviso con la cittadinanza.
Il M5S ha presentato un ordine del giorno dettagliato e completo che ancora una volta, dopo l’astensione sulla precedente mozione non è stato preso in considerazione da chi governa il Municipio. Anche questa mozione è stata bocciata dalla maggioranza, che tra l’altro ha bocciato anche la propria, presentata da SEL.
Il Presidente Mancinelli e la sua maggioranza, facessero sapere ai cittadini e alle cittadine, cosa intendono fare di questa area, se intendono consegnarla alla speculazione e al degrado oppure consegnare un polmone verde di alto pregio naturalistico al quartiere e alla città.
Sicuramente l’immobilismo, caratteristica di questa giunta, non porta alcun vantaggio alle cittadine e ai cittadini del nostro territorio.
I portavoce M5S Roma XIII e il gruppo di lavoro Piccolomini
Queste le richieste contenute nell’OdG respinto:
“Il Consiglio del Municipio XIII chiede al Presidente e all’Assessore competente di intervenire presso l’Assessore capitolino competente e la Giunta capitolina
– affinchè venga sollecitata ogni azione immediata da parte dell’amministrazione per fare chiarezza sull’area di 2 ettari espropriata dal Comune nel 1976 e sulla quale ad oggi risulta esserci una richiesta di usucapione avanzata (prot. Gabinetto del Sindaco RA – 80324), che comprometterebbe definitivamente la destinazione pubblica dell’area e quindi porterebbe alla perdita per la cittadinanza di un’ area di grande valore pubblico;
– affinchè sia trovata una destinazione idonea per l’autodemolitore al fine di consentire che alla scadenza del 2016 lo stesso sia trasferito fuori dal GRA;
– affinchè al tavolo ove si decideranno i termini per garantire il pubblico utilizzo dell’area siano coinvolti tutti i soggetti interessati, compresi i comitati di quartiere che da anni combattono per la destinazione pubblica dell’area;
– affinchè sia convocata una nuova seduta della Conferenza dei Servizi, come stabilito dall’ultimo verbale del 14 novembre 2014 che ne richiedeva la riconvocazione entro i 90 giorni, al fine di dare un definitivo parere circa la regolarità e fattibilità del progetto “Social club”, ovvero negarne l’autorizzazione qualora ci siano violazioni normative di qualsivoglia sorta, anche alla luce dell’attuale indagine della Corte dei Conti e dai pareri precedentemente esposti dal Consiglio di stato in merito.”
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