Macro Fall 2010: immagini in movimento

Dodici mostre per la stagione autunnale. L’inaugurazione prevista ai primi di dicembre

“Un principio interessante di Autunno”, così Luca Massimo Barbero definisce il ciclo espositivo “Macro Fall 2010: immagini in movimento”, dodici mostre visitabili al Macro dal 26 ottobre 2010 al 6 febbraio 2011.

Il titolo in inglese, sottolinea Barbero, è stato voluto “perché il verbo ‘fall’ significa ‘cadere’ e, insieme alla caduta, c’è sempre il tentativo di volo”. Il volo vero, quello definitivo, ad ali aperte e spiegate, il Macro lo spiccherà nella prima settimana di dicembre quando ai seimila metri quadrati dell’edificio esistente si aggiungeranno i 10.000 nuovi di zecca. A darne l’annuncio, durante la conferenza stampa di presentazione di Macro Fall 2010, è l’Assessore alla Cultura Umberto Croppi: “Nei primi giorni di dicembre ci sarà l’inaugurazione dell’ala di Odile Decq completa di tutti i suoi servizi, dal parcheggio al ristorante”.

Il laboratorio Macro si avvia dunque, a passo spedito, verso la definitiva apertura al pubblico con un’invasione d’immagini in movimento che s’insinuano in ogni dove. Le immagini evadono dai muri destinati ad ospitarle e prendono vita sotto forma di sculture (Drawning Space di Antony Gormley), s’arrampicano sulle pareti oblique della Hall (Blonde di Nico Vascellari), invadono gli schermi dei televisori (i documentari di Franco Simongini) ed i monitor dei computer grazie a touchscreen interattivi (L’Attico di Fabio Sargentini 1966-1978), si nascondono nei vani degli ascensori (Cadaveri Squisiti di Cuoghi e Corsello), nelle rampe delle scale (100 teste per un cacciatore-The sleepers di Tommaso De Luca), scalpitano nelle cassettiere del Crdav (Odissea dell’Homo Sapiens di Mario Ballocco), prendono vita fluttuando nell’aria come se fossero stregate da una magia (Laboratorio Schifano), anche se non di stregoneria si tratta ma di incredibile perizia. Le immagini provenienti dall’archivio Schifano, tutte inedite, sono imprigionate in scenografiche mura di vetro che disegnano un labirinto per niente claustrofobico nel quale perdersi è un esperienza unica ed inebriante.

Non mancano le installazioni: la hall del Macro ospita “Ricostruttivo”, una serie di grandi parallelepipedi con cui Nicola Carrino ridisegna lo spazio del museo mentre Riccardo Benassi, fresco vincitore con Tommaso De Luca della prima edizione di 6ARTISTA, presenta “1982” una sala d’aspetto con installazione sonora che qualche visitatore distratto potrebbe scambiare per un luogo di sosta predisposto dal museo ad uso e consumo dello spettatore. Per il progetto Roommates sono presenti i video di Carola Bonfili e Luana Perilli, per Eighties Are Black! Ludovico Pratesi pone a confronto due opere di Nunzio e, infine, Jamie Shovlin presenta «Hiker Meat» un omaggio al cinema degli anni ’70.

Passato e futuro s’incontrano al Macro. E mentre ripercorriamo attraverso i touchscreen interattivi la straordinaria storia dell’Attico di Fabio Sargentini, lo spazio sperimentale ed innovativo che negli anni ‘60 e ‘70 ha segnato per sempre la scena artistica della città, Barbero lancia le sue proposte per il prossimo futuro: “inaugureremo il Macro con un lavoro di Bik Van Der Pol, progetto vincitore del Premio Enel Contemporanea 2010 dal titolo Are you sure that a floor can’t also be a ceiling?”. Si tratta di una casa in acciaio e vetro all’interno della quale verrà realizzato un microclima favorevole alla nascita delle farfalle. Il pubblico del Macro potrà così seguire tutti i passaggi che porteranno i bachi a trasformarsi in quelle meravigliose e coloratissime creature che rischiano di scomparire a causa dei cambiamenti climatici. Con la nascita delle prime farfalle il Macro, allo stesso tempo fucina di creatività e memoria storica, spiccherà definitivamente il volo e non solo metaforicamente.

MACRO FALL
26 Ottobre 2010 – 6 Febbraio 2011
Orario: martedì-domenica 9.00-19.00; (la biglietteria chiude mezz’ora prima).
Biglietto d’ingresso: intero € 4,50; ridotto € 3,00. Il biglietto è valido 7 giorni per l’ingresso alle due sedi museali (MACRO di via Reggio Emilia 54 e MACRO FUTURE, Piazza Orazio Giustiniani 4, aperto dalle 16 alle 24).
Informazioni: 060608 dalle 9.00 alle 21.00.

Foto di Federico Ridolfi. 1) Graziella Leonardi Buontempo e Luca Massimo Barbero nel laboratorio Schifano. 2) Antony Gormley accanto alla sua "Aperture IX". 3) Un particolare della mostra dedicata a Gormley. 4) "Coda di Cetaceo" di Pino Pascali e, sulla sinistra, i "Fleximofoni" di Piero Fogliati.

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