Media trainer, il nuovo esperto di comunicazione efficace

Parla Nicola Bonaccini, Media trainer di Eidos Communication

Il variopinto mondo della comunicazione offre una nuova figura professionale, il Media trainer. Si tratta di un esperto di comunicazione efficace che aiuta politici, imprenditori e professionisti a districarsi nel complicato rapporto con i media. In Italia questa professione è ancora poco conosciuta, ma la richiesta di servizi di media training è in costante aumento.
Ne parla Nicola Bonaccini, Media trainer di Eidos Communication.

Chi è il Media trainer?
Il Media trainer è un esperto di comunicazione in grado di seguire e coordinare le varie fasi che coinvolgono i mass media. Oggi sappiamo che in una società globalizzata non basta avere una buona idea o presentare un buon progetto politico per ricevere attenzione. Non c’è bisogno solo di uffici stampa o di uffici relazioni pubbliche, ma di un intervento coordinato sui mezzi di comunicazione.

In che misura questa figura professionale è presente in Italia?
In Italia la figura del Media trainer è praticamente inesistente. Il suo lavoro è affidato a Pr e ad addetti stampa, che conoscono bene la comunicazione giornalistica, ma non hanno esperienza in campo di comunicazione persuasiva, pubblica e nel contraddittorio.

Perché è importante per un politico o un imprenditore avere un Media trainer?
Molto spesso l’esperienza di politici e imprenditori non è legata alla comunicazione. Oggi i politici non si trovano più solo a dover tenere comizi nelle piazze, ma devono relazionarsi anche con i mass media, rilasciando interviste, rispondendo a domande in situazioni di “crisi” (come nel caso delle Iene), affrontando una telecamera.

Cosa si intende per “comunicazione efficace”?
Si tratta di una comunicazione che genera nel destinatario un’azione: nel caso del politico, il voto degli elettori; nel caso dell’imprenditore, potrebbe essere, l’approvazione di un suo progetto.

I politici italiani sanno qual è l’importanza di questa figura professionale?
Sì se provengono da un ambiente multinazionale. In Italia la figura è pressoché sconosciuta, anche se molti politici, imprenditori e professionisti manifestano il bisogno di risolvere problemi connessi alla comunicazione in pubblico, come la paura di parlare di fronte a vasti uditori o la capacità di essere persuasivi.

In Italia un ragazzo che voglia diventare un Media trainer come deve muoversi?
E’ necessario prendere diversi aerei. Il percorso formativo di un Media trainer è internazionale. In Italia le facoltà universitarie e le scuole di specializzazione che si occupano di comunicazione non trattano affatto il settore del media training.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon Media trainer?
Gli americani dicono “walk to talk”. Significa che per insegnare a un cliente come comunicare in pubblico è necessario che lo stesso Media trainer sia un ottimo comunicatore. Il lavoro del Media trainer è assolutamente meritocratico, perché se non ha maturato un’adeguata esperienza nel campo e non è un bravo comunicatore non può insegnare alcuna tecnica comunicativa in maniera efficace.

In Italia c’è lavoro per i Media trainer che si affacciano oggi sul mercato?
Il mercato per i nuovi Media trainer è piuttosto vasto, perché sempre più professionisti richiedono servizi di media training e l’offerta è ancora molto bassa.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento