

Incapaci di ammettere gli errori delle loro scelte gestionali e politiche gli amministratori del nostro Municipio hanno pensato bene di affidarsi alla fantasia, quand’anche non alla bugia.
I politici locali non hanno potuto fare a meno di raccogliere le numerose lamentele che la somministrazione del pasto etnico nelle mense delle scuole del territorio, e non solo!, ha suscitato.
Costretti dall’opposizione a riflettere sulla opportunità di insistere nel propinare pasti ‘indigesti’ alla gran parte dei bambini, ed invisi alla stragrande maggioranza dei genitori, la locale maggioranza ha deciso di cambiare strategia.
E dunque anziché sopprimere la somministrazione degli sgraditi menù ha deciso di spacciare prima per romeni e poi per albanesi due italianissimi menù facendoli passare per etnici.
Già prima delle vacanze di Natale avevo avuto il sospetto che il menù proposto come romeno non fosse in realtà cucinato secondo i crismi delle abitudini di Bucarest e dintorni. Ma ho voluto credere che le mie ricerche fossero insufficienti a smascherare il trucco.
Stavolta mi sono documentato meglio (in realtà mi era già tutto molto chiaro) e ho scoperto che il menù servito nelle mense scolastiche venerdì 31 gennaio, di albanese aveva solo il nome.
Mi sono fatto riferire con precisione le pietanze servite in mensa e sono arrivato al risultato che un tortino/panzerotto farcito con ricotta e spinaci, pollo al forno con contorno di pomodori rossi, feta ed olive nere (ad onore del vero tutto cucinato molto bene ed infatti ha incontrato il gradimento incondizionato di tutti i bambini che hanno mangiato in mensa) non appartiene alla tradizione della gastronomia albanese!
Gli effetti di una siffatta cattiva informazione sono quelli di aver convinto i bambini, ed i genitori degli alunni, che hanno mangiato albanese mentre in realtà hanno gustato pietanze che stanno al Paese balcanico come il pudding alla cucina tedesca!
Nondimeno gli sprovveduti nutrizionisti hanno trascurato il non trascurabile dettaglio che la feta è un formaggio conosciuto nel mondo -nemmeno in Italia si può ignorare!- come greco.
Chissà se alla prossima occasione questi geni dell’integrazione vorranno servire uova al bacon e fish and chips ai bambini facendo loro credere che stanno mangiando un piatto bulgaro.
E sì che nelle scuole si dovrebbe insegnare….
Accade anche questo quando a governarci è una ‘sgangherata’ maggioranza.
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