Metro C: consegna stazioni e nuova viabilità

Incontro con l’Assessore municipale Veglianti il 13 marzo 2014
di Sergio Scalia - 15 marzo 2014

Giovedì 13 marzo 2014 si è svolto presso il circolo PD di via degli Abeti un importante incontro con l’Assessore ai trasporti e mobilità del V Municipio Stefano Veglianti, a cui hanno partecipato molti cittadini. L’incontro è stato convocato dal Gruppo di lavoro sulla Metro C presieduto da Alfonso Tesoro, che ha come obiettivo quello di preparare una serie di richieste e suggerimenti da proporre all’assessore comunale Improta che sarà invitato ad un prossimo incontro pubblico nelle prossime settimane.

Dall’incontro sono emerse alcune importanti notizie sui tempi e sulle modalità di avvio della Metro C e sulle proposte di nuova viabilità che il Municipio intende attuare a Centocelle ridisegnando il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano). In particolare :

Metro C

metro-c-romaSull’avvio delle corse della Metro C resta ad oggi l’impegno del Sindaco per far partire entro ottobre 2014 il tratto Pantano-Piazza Lodi, con l’eventuale esclusione delle fermate comprese tra Parco di Centocelle e Piazza Lodi non consegnate, rinviando a fine 2015 l’arrivo alla stazione S. Giovanni per lo scambio con la linea A. Attualmente è in corso il preesercizio nella tratta già consegnata Pantano-Parco Centocelle, mentre si prevede la consegna della tratta fino a Piazza Lodi entro agosto. Sono state avanzate perplessità sulla data di ottobre, perché se occorrono sei mesi di preesercizio anche per la tratta Centocelle-Lodi, si rischia di arrivare a febbraio 2015, mentre si sono confrontate le posizioni di chi chiedeva l’apertura immediata fino a Parco di Centocelle e coloro che temevano la concentrazione di un numero compreso tra 400 e 800 persone ogni 7 minuti che dovrebbero poi trasbordare sui jumbo-bus navetta all’incrocio Casilina-Togliatti, dove sarebbe necessaria un’ampia rotatoria per consentire l’inversione e la ripartenza dei numerosi Jumbo-bus che poi si incolonnerebbero sulla Casilina.

Una pressante richiesta è stata avanzata per il restringimento dei cantieri ancora aperti sulle piazze Mirti, S.Felice e Gardenie e su via dei Faggi, le cui consegne finali slitterebbero ormai a metà 2015.

Si è anche parlato della famosa delibera sui rimborsi ai disagi da cantiere, approvata nel 2006 dalla Giunta Veltroni e mai più finanziata e del rimborso per i danni subiti dai frontisti di via delle Tuberose, che hanno dovuto rifare la rete fognaria dopo il transito dei mezzi di cantiere. Dopo alcune informazioni che erano a conoscenza di Veglianti, molte altre risposte e soprattutto la certezza sulle date di avvio sono state rinviate all’incontro con l’Assessore Improta.

PGTU

L’assessore Veglianti ha poi illustrato alcune proposte sul ridisegno della viabilità, che dovrebbe essere avviata alla riapertura delle stazioni, partendo dal fatto che nessuno dei parcheggi di scambio previsti sarà poi realizzato e quindi molti posti auto dovranno essere recuperati nel quartiere, aumentando i sensi unici e recuperando spazi vicini alle stazioni, anche per parking riservati al car sharing. Tra gli interventi finanziati da precedenti piani investimenti sarà recuperato il progetto di senso unico e marciapiedi per il tratto di via Tor de Schiavi compreso tra Via dei Glicini e Piazza delle Camelie. Tra le proposte avanzate c’è anche quella di non riattivare la rotatoria di Piazza dei Mirti, ma di chiudere la piazza sul lato di via dei Castani in direzione Gerani, opera realizzabile da Metro C prima della riconsegna della piazza, per poi individuare un’isola pedonale nel tratto Mirti–Faggi, così da andare incontro alla richiesta del Sindaco Marino di creare spazi pedonali in ogni municipio di Roma.

Al momento dell’avvio delle corse andrà anche ridisegnata la rete dei trasporti pubblici nel quartiere, per semplificare i collegamenti e indirizzare verso le stazioni una parte delle linee.

Vista l’importanza per il quartiere di tutte queste novità è comunque auspicabile un ampio confronto per raccogliere idee e suggerimenti da parte di associazioni e cittadini, che in questi anni tanti disagi hanno subito per la realizzazione e per i ritardi dell’opera e che si aspettano ora un miglior collegamento con la città e una riqualificazione del quartiere.


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