Metro D, il Municipio III vota il rilancio: “ora tempi certi e fondi strategici”

Approvato all'unanimità l'atto presentato da Azione: la quarta linea diventa priorità politica. Il tracciato collegherà Talenti e Nuovo Salario al centro

Dopo quasi due decenni di rinvii e progetti rimasti sulla carta, la Linea D della metropolitana di Roma torna prepotentemente al centro dell’agenda politica.

Il “via libera” simbolico ma pesante è arrivato dal Consiglio del Municipio III, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla capogruppo di Azione, Livia Pandolfi.

L’atto impegna il Sindaco Gualtieri e l’assessore Patanè a riconoscere l’opera come “prioritaria e strategica”, chiedendo l’attivazione di canali di finanziamento nazionali ed europei.

Una “ferita” urbana lunga vent’anni

Annunciata per la prima volta nel 2006, la Metro D è rimasta per anni l’eterna incompiuta del trasporto pubblico romano. «Per quasi vent’anni si sono susseguiti progetti accantonati», ha ricordato la consigliera Pandolfi, sottolineando come oggi il territorio chieda “massima trasparenza su tempi e costi” per evitare gli errori del passato.

La soddisfazione è arrivata anche dal segretario romano di Azione, Alessio D’Amato, che ha ribadito come il prolungamento della quarta linea sia stato uno dei temi cardine sollecitati durante l’iniziativa Idee per Roma.

Il tracciato nel Municipio III: le fermate previste

La prima tratta dell’opera toccherà quartieri ad altissima densità abitativa che oggi soffrono per la congestione del traffico di superficie.

Il percorso individuato collegherà la zona di Talenti fino a Piazza Nemorense, prevedendo snodi cruciali:

  • Ojetti–Talenti e Adriatico per servire il quadrante Est del Municipio.

  • Jonio, che diventerà un nodo di scambio fondamentale con l’attuale Linea B1.

  • Vaglia–Val d’Ala, Villa Chigi e Nemorense per la connessione verso il centro.

Trasparenza per un cantiere decennale

La mozione approvata non chiede solo l’avvio dei lavori, ma istituisce un principio di vigilanza pubblica.

Data la complessità dell’opera, il cui cantiere è stimato per una durata di oltre dieci anni, il Municipio chiede aggiornamenti costanti sull’avanzamento dei lavori e certezze sulla copertura finanziaria, per evitare che lo scavo si trasformi in una ferita aperta senza fine.


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3 commenti su “Metro D, il Municipio III vota il rilancio: “ora tempi certi e fondi strategici”

  1. Bella ma io avendo un età non più giovanile….come vanno le costruzioni di opere pubbliche in Italia non la vedrò mai.

  2. Ritengo folle che venga decantata con questa enfasi la notizia di “impegno ” a realizzare la metropolitana che è (gia)in ritardo di 20 anni e l annuncio propone una prospettiva temporale di altri 10 anni !! Ho l ‘impressione che la politica ( sia di destra che di sinistra ) che regge questa città non ha la minima idea della velocità con cui gira il mondo .
    Roma potrebbe essere un polo turistico ineguagliabile ma 30 anni per fare un opera di importanza cruciale sono veramente TROPPI !!!
    Viadotto Gronchi ha già tra le corsie stradali la sede della metro leggera che sta li da 20 anni e che aspetta le rotaie e il prolungamento della metro che viene da
    Jonio…… con una metro di superficie o semi superficie si può tranquillamente servire l asse stradale che va da Fidene a Casal dei Pazzi

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