

Geometria essenziale e colori puri nella Sala Giubileo del Vittoriano
Dal 4 al 26 giugno 2010 la Sala Giubileo del Complesso del Vittoriano ospita Metroversocromie, una mostra personale di Vincenzo Maugeri con opere realizzate dall’artista negli ultimi anni.
Sono una settantina gli acrilici presenti. Spiccano in queste tele la geometria essenziale e i colori puri che usa nel riprodurre personalità della politica, come Aldo Moro, dello spettacolo, come Alberto Sordi, Asia Argento, di celebri registi come Dario Argento e Ferzan Ozpetek, e di personaggi dell’aristocrazia romana, come Maria Pace Odescalchi, Claudia Ruspoli, Urbano Barberini e Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona, ma anche luoghi ai quali il pittore è legato: Roma, Sabaudia e Capri.
Lo storico d’arte Claudio Strinati scrive: “Maugeri non è un sognatore o un poeta del ricordo, è anzi autore modernissimo e fortemente incardinato nel suo tempo. Quindi osserva le cose attraverso questa sorta di filtro metafisico-razionalista ma non se ne fa condizionare. Domina in lui un senso sovrano dell’armonia e dell’esecuzione impeccabile per cui il quadro, attraverso un finissimo esercizio tecnico, dà all’osservatore un’idea di compiutezza perfetta di realizzazione integrale. Maugeri – prosegue Strinati – vive l’arte come un baluardo, una sorta di illuminazione che ci preserva dall’irrazionale e dall’assurdo della vita per proiettarci in una dimensione circoscritta e solida, che ha i caratteri del fiabesco e i contorni di una scienza incantata”.
Maugeri riesce con tratto deciso a cogliere nelle sue opere l’animo del personaggio o del paesaggio velato però da una sottile malinconia. Per l’artista, nato nel 1961 a Catania, ma che ora vive e lavora tra Roma è Sabaudia, è fondamentale il suo intenso percorso artistico e di studio sull’esperienza metafisica e razionalista della storia dell’arte del Novecento, nelle sue opere è così riproposta una metafisica propria e originale.
“Vincenzo Maugeri – nota Strinati – ha individuato in questa dimensione dello scandaglio una sua via specifica alla pittura e ne danno vivida testimonianza le opere recentissime dove tale idea è proposta e riproposta con raffinate variazioni su un nucleo fondamentale. C’è, così, il pescatore attraversato dall’ancora, rappresentato come se venisse pescato lui stesso; c’è l’immagine (ispirata a una bella poesia di Benedetti) in cui si vede un ascensore che percorre il corpo; c’è Cristoforo Colombo coperto dall’uovo della celebre battuta che lo riguarda; ci sono i precari equilibri che il pittore ama rappresentare come quello delle matite sorreggentisi a vicenda; c’è una giungla in cui il tempo e lo spazio sembrano immobilizzati; c’è un topo che circola dentro l’essere umano; c’è un tubo d’acqua che riempie il corpo e ne cambia la natura. Ci sono poi immagini giganteggianti di uova e tulipani che sembrano provenire da un mondo primordiale ma limpidissimo, dalle dimensioni iperboliche”.
Presenti nell’esposizione alcune poesie di Italo Benedetti ispirate ai quadri.
La mostra è gratuita con orario, tutti i giorni, dalle 9.30 –19.30
Per informazioni: tel. 06/6780664
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