Metti in Sesto un Teatro

Musica, teatro e numerosi ospiti, tra cui l’Ass. Silvio di Francia e Gianni Borgna, all'incontro presso l’Auditorium San Domenico
di Letizia Palmisano - 10 Novembre 2007

Si è tenuto l’8 novembre sera, all’Auditorium San Domenico, a pochi passi dal Pigneto, il convegno- spettacolo Metti in Sesto un Teatro.
Oltre alla Musica e a momenti di spettacolo teatrale, ospiti della serata sono stati l’Ass. alla Cultura del Comune di Roma Silvio Di Francia, il Presidente di Musica per Roma –Auditorium Gianni Borgna, il presidente della Commissione del Bilancio Comune di Roma Mario Mei e il Presidente del Consiglio del VI Municipio Gianluca Santilli, moderati da Isabella Perugini.
Oltre un centinaio i cittadini accorsi, tra cui anche il Presidente del Municipio Teo Giannini, molto interessato all’evento e forte sostenitore delle politiche culturali Municipali.

La serata è stata organizzata dall’Ass. Sapere Aude Roma.“L’associazione è nata un anno fa con l’intento di portare le Culture in Periferia e uno degli scopi che si prefigge è quello di spronare le Istituzioni perché diano finalmente un Teatro comunale al territorio e alle numerose associazioni che qui nel Sesto fanno arte pur non avendo un luogo ove esprimersi ed entrare in contatto col proprio pubblico popolare”.

Il sipario si è aperto sulle note dei MishMash poi è seguita il dibattito aperto da Roberto Valerio, registra, molto attivo sul territorio specie con l’Accademia d’Arte Popolare aperta dal Pigneto. Valerio e Martino D’Amico hanno illustrato come in pochi mesi l’Accademia abbia riscosso numerosi successi con un numero d’iscrizioni inaspettato, segno che il quartiere aveva bisogno di un logo ove esprimersi. Ma sottolineando come questa esperienza sia un’occasione fondamentale per creare l’humus culturale del territorio. Valerio ha anche parlato del progetto di un Festival di Teatro con importanti esponenti del teatro italiano da realizzare in Municipio, Festival che nel 2007 non è stato possibile realizzare per mancanza di fondi sufficienti nonostante l’appoggio del Municipio. A riguardo l’Ass. Di Francia ha promesso una risposta concreta in tempi brevi, avendo già studiato il progetto proprio grazie all’interessamento del Municipio VI. L’Assessore ha colto spunto dalla serata per sottolineare l’importanza del Teatro e della Musica come collante sociale e di crescita e di voglia di cultura, come dimostra la stretta correlazione tra l’offerta di cultura e l’incremento di libri letti (per Roma +25% rispetto a un +8% della media Nazionale). Ha poi ricordato come il Comune punti a realizzare una rete di cinta teatrale e che, essendo una rete può funzionare solo qualora sia capillare. Anche per dar modo e spazi per “far gavetta” a chi fa teatro, potendo iniziare da spettacoli all’aperto, passando per i piccoli teatri per poi arrivare a quelli più famosi. E ha ricordato come a dicembre, su questa scia, stia per aprire il teatro del Quarticciolo.

Sull’esempio concreto dell’operato del Comune si è mosso anche Mario Mei, assicurando che il Comune non solo intende aumentare l’offerta di cultura per tutto il territorio, ma anche come intendano migliorare sempre i servizi delle strutture già esistenti, compresi mezzi di informazione per una maggiore conoscenza del nostro patrimonio culturale ma anche un ulteriore sviluppo del sistema di trasporto pubblico (ndr è da poco partito il servizio del Comune A Teatro andate col BUS http://www.andanteconbus.it/).

Gianluca Santilli -che ha portato l’esempio di cosa possa fare per la cultura il Municipio, visti il limitato budget che ad oggi dispone- ha sottolineato il ruolo fondamentale di intermediazione e di offerta di servizi del Municipio proprio con l’esperienza dell’Accademia di Roberto Valerio.
E, portando un esempio di come la collaborazione di tutte le Istituzioni possa giungere a grandi risultati a ricordato l’imminente apertura del Cinema Aquila, sottratto alla malavita grazie alla confisca dei beni della Banda della Magliana.
Tra l’altro ha colto l’occasione per suggerire, come luogo di possibile collocazione del teatro, il deposito Atac di Porta Maggiore.

Ha chiuso il dibattito Gianni Borgna, che, dopo 13 anni da Assessore alla Cultura del Comune di Roma e 1 anno alla guida dell’Auditorium, si può dire abbia dedicato la vita a servizio della Cultura. Borgna ha ricordato, anche attraverso le parole di Paolo Bufalini -che raccontava di essere riuscito a sopravvivere nei campi di concentramento ripetendosi continuamente le opere di Dante, Leonardo ed Orazio, avendo trovato nella cultura una ragione per vivere- come un territorio in cui non si faccia cultura sia anonimo ed anomico. E come la cultura sia l’antidoto all’insicurezza e all’infelicità.

L’ex Assessore ha poi sottolineato come sia fondamentale la presenza del Comune per la produzione culturale. Perché lo scopo del Comune quando mette a disposizione strutture culturali non è produrre danaro – ovviamente interesse dei privati e che, tra l’altro, troppo spesso oramai hanno cast teatrali composti da protagonisti della TV per “far cassa” – ma produrre cultura, coesione sociale e sviluppo. Nonché dare l’opportunità ad emergenti di avere spazi ove esprimersi, permettendo anche nuove sperimentazioni e il teatro d’avanguardia. Pur essendo ovviamente ben accetti risultati come quella di Tor Bella Monaca, nata con questa finalità ma il cui successo è stato accompagnato ad introiti ben maggiori del previsto.

La serata si è conclusa lasciando il palco al teatro e alla musica.

Molto belle e confortanti le parole degli ospiti della serata. Ora speriamo di poter raccontare presto l’assunzione di provvedimenti concreti per porre la prima pietra di un teatro comunale in sesto. E della seguente inaugurazione della struttura.

La Sposa di Maria Pia

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