Metti una sera in rima al Casale del Tiglio

Nella campagna di Cerveteri in allegria tra musica e poesia

Abbiamo avuto il privilegio di partecipare ad un incantevole serata di poesia e musica al Casale del Tiglio, un’amena località nella campagna cerveterana.

Qui periodicamente un circolo letterario cerveterano capitanato da Gea Copponi e Salvatore Uroni, organizza incontri per poeti in lingua e dialetto, nei quali ognuno di essi può leggere propri componimenti.

L’ultimo incontro in ordine di tempo si è svolto domenica 2 agosto 2009 in un luogo straordinario, in perfetta sintonia con l’arte che più di ogni altra esprime sentimenti e suscita emozioni. L’invito personale spedito a ogni partecipante recitava: “all’ombra del Tiglio, tra musica e poesia in compagnia di amici, rime e allegria”. E così è stato.

Il casale, nella campagna alle porte di Cerveteri, si è rivelato come il luogo ideale per dare libero sfogo alle espressioni artistiche. E non c’era solo il tiglio, con la sua benefica ombra, ad accogliere i partecipanti, ma anche un giovane acero, una magnolia e uno splendido cipresso (una sorta di punto esclamativo) che facevano da fondale ai poeti recitanti davanti a un pubblico generoso di applausi.

Disciplinatamente si sono alternati poeti che hanno letto loro testi: da Floriana Guglielmi, a Salvatore Uroni,  a Gea Copponi, al mondo visto con gli occhi di una bambina di nome Ludovica  che ha esaltato il cielo e il mare. La leggenda si è confusa con la storia ne "La maledizione dell’etrusco", di Vittorio Di Berardino, detto "Bugadorio", popolare poeta a braccio cerveterano. Non sono mancati i colpi di scena come quello di un redivivo Re Evandro materializzatosi con un giovane Enea nei caratteristici antichi costumi in un monologo interpretato dal bravo Ettore Morelli (nelle vesti di Evandro), rivelatosi attore consumato e artista a tutto tondo.

E poi poesie e ancora poesie: Dario Rossi, il "Leopardi di Cerveteri"; Maria Emilia Baldizzi; Roberta Calce; Rossella Travagliati; Dario Quarino; Gabriele Massaro e Morgana Nobili (un’altra bambina) e Vincenzo Luciani.

I due organizzatori, Gea Copponi e Salvatore Uroni, non si sono accontentati di settenari ed endecasillabi, ma hanno offerto musica, con i tamburi di Andrea e Federico e i loro ritmi africani; canto, con la voce di Antonella Bianchi e danza tra i fuochi, con la brava Marta Grechi, figlia dello stimato pittore Carlo, presente anche lui nella serata.

L’incontro è riuscito alla perfezione. Ristoro compreso, ricco e vario. La serata nel complesso è stata splendida. Purtroppo si è conclusa con un inquietante e misterioso interrogativo per ora non risolto: chi ha portato quei deliziosi bignè ripieni di crema e cioccolato?

Forse se ne riparlerà (tutti i presenti sono stati invitati) ancora il 9 agosto 2009, nelle pieghe della presentazione del libro di V. Luciani e Riccardo Faiella, Le parole salvate che si terrà presso le Case Grifoni alle ore 18,30 in piazza Santa Maria a Cerveteri. Presenterà Gea Copponi ed interverranno oltre agli autori, il sindaco di Cerveteri Gino Ciogli, l’assessore alla Cu,tura Alessio Pascucci e Don Giorgio Rossi dell’Università Roma Tre.

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