

L’artista pugliese presenta “Universo rivelato”
Foto di Federico Ridolfi
Dal 4 febbraio, la Fondazione Volume! presenta, presso la sua sede in via S.Francesco di Sales 86-88, “Universo rivelato”, un’installazione avvolgente, surreale e sognante di Michele Zaza.
Nell’ex vetreria, uno spazio sottratto all’oblio del disuso e regalato all’arte, la penombra accoglie il visitatore avvolgendolo con il suo respiro cosmico e svelando un ambiente blu cielo in cui sono tracciati disegni primordiali. Il respiro cosmico è quello della terra che vive, che pulsa proprio come il battito cardiaco dell’uomo. Sulle pareti brillano le costellazioni realizzate con molliche di pane, sculture in cartongesso e videoproiezioni di mani che s’intrecciano.
“Ho voluto creare una cosmogonia umanistica nuova, capace di recuperare il paradiso perduto dell’infanzia e della verità, una rappresentazione che metta insieme terra, cielo, uomo e coscienza”, ci ha rivelato l’artista, “tutto il mio lavoro parte dall’analisi del vissuto per arrivare ad una liberazione. Io sono il paesaggio. Il nostro corpo è l’universo. Noi facciamo parte della natura anzi siamo natura noi stessi”.
Originario di Molfetta, Michele Zaza, che nella sua carriera ha esposto a New York nella galleria di Leo Castelli, a Parigi, Ginevra, Mosca, ha partecipato alle Biennali di Venezia, Parigi, São Paulo e a Documenta di Kassel, continua a dichiararsi un outsider: “mi sono sempre tenuto al di fuori degli orientamenti e degli inquadramenti. Gli artisti che sento più vicini sono Christian Boltanskj, John Baldassarri, Urs Lüthi”.
Fino al 4 marzo sarà possibile entrare nell’“Universo Rivelato” di Michele Zaza ospitato presso la Fondazione Volume! in via S.Francesco di Sales 86-88.
La fondazione resterà aperta il pomeriggio di sabato 6 febbraio e, a seguire, dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19e30.
Info: http://www.fondazionevolume.com/l_cms/?mod=HOMEPAGE
Didascalie foto:
1) Michele Zaza durante l’installazione della sua opera
2-3) Universo Rivelato
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