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“Migrazioni e metamorfosi” di Valter Sambucini alla “Caverna di Platone”

Alla Settimana RAW: nell'esposizione una ricerca fotografica che indaga le identità dei luoghi e delle persone

Personale di Valter Sambucini “Migrazioni e metamorfosi” all’Associazione Culturale “La Caverna di Platone” diretta da Katriona Munthe, in via degli Scipioni 175/A, ROMA – tel +39 334 370 4913https://www.cavernadiplatone.it/   

La mostra è dal 18 al 25 ottobre 2025. Cura e testo critico di Carla Guidi – Vernissage sabato 18 ottobre ore 18,00

Evento RAW https://romeartweek.com/it/eventi/?code=GHREMV

Grande successo dell’iniziativa Rome Art Week alla sua decima edizione, diffusa in tutta la città di Roma e totalmente dedicata all’arte contemporanea. Obiettivo – offrire al pubblico di appassionati, collezionisti e studiosi, una panoramica della proposta di arte contemporanea della Capitale. In questo variegato programma che pone Roma al centro della scena artistica contemporanea, la struttura che accoglie la mostra di Valter Sambucini è l’Associazione culturale “La Caverna di Platone” diretta da Katriona Munthe. Uno spazio unico dove l’innovazione multimediale si integra con le scienze del simbolo, delle arti, del teatro, dove le modalità di comunicazione contemporanee si fondono con le espressioni archetipiche dell’umanità, in rapporto al lavoro profondo della psiche. 

Katriona Munthe, psicanalista junghiana che ha affiancato per vent’anni l’artista Lorenzo Ostuni, prosegue oggi la sua libera professione alla Caverna di Platone. Notizie sul centro si possono trovare nel sito – https://www.cavernadiplatone.it/. 

Riportiamo alcune note dal testo che ha voluto dedicare alla mostra di Valter Sambucini:

Da anni le nostre ricerche sul simbolo e sulla dimensione profonda dell’Inconscio Collettivo, ci stimolano ad esplorare l’IMAGINARIUM della psiche umana e le fotografie di Sambucini brillano, scintillano e fluidi scorrono attraverso il mondo contemporaneo, sollevando interrogativi e speranze, emozioni ed intensa condivisione. “Migrazioni e Metamorfosi” nel movimento attraverso lo spazio-tempo affronta con compassione le diverse esperienze umane, le fatiche, le sofferenze, il coraggio straordinario dell’ individuo che nello sforzo di ritagliare una propria identità individuata, si ritrova nel dramma della solitudine. (…)

Sambucini, attraverso le distorsioni immaginali dei luoghi del collettivo che si affretta a passare, a transitare … introduce la poesia dell’effimero e la bellezza del precario. Le strutture diventano magmatiche, le case si deformano, i riflessi si stagliano come per rappresentare il diverso stato di coscienza di chi si abbandona al ritmo ed alla complessità di un mondo impermanente, di un sogno fugace (…). 

Così scrive la curatrice della mostra Carla Guidi: 

Le opere fotografiche di Valter Sambucini focalizzano gli indizi di un movimento accelerato e frenetico degli esseri umani, in un mondo in cui le certezze sembrano diventate aleatorie e dove è tornata una violenza generalizzata, a scapito del dialogo e del dibattito finalizzati alla reciproca comprensione. L’artista, laureato in ingegneria elettronica, dagli anni ’90 dipinge con la fotografia digitale, ma non per questo rinuncia al realismo dei suoi scatti, sui quali interviene creativamente, evitando l’insidia nel metafisico confine tra reale e virtuale. In tal senso si attiene al termine Surmodernità (citando Marc Augè) andando a descrivere un’umanità immersa nelle problematiche della “tripla accelerazione o eccesso”.

L’eccesso e l’accelerazione del tempo, l’eccesso e la lievitazione dello spazio, infine l’eccesso di ego, un’ipertrofia dell’Io attraverso il quale l’individuo tende a proteggersi con modalità autoreferenziali. Anche le rifrazioni nell’acqua denunciano una specularità del confine tra umano e virtuale ed evidenziano la frenesia delle masse e la solitudine dei singoli individui. James Hillman (originale allievo di Carl Gustav Jung) confermando che la psiche è fatta di immagini, sostiene che attraverso queste si può trovare la possibilità della cura di noi stessi. 

Carla Guidi cita anche Zygmunt Bauman nel suo ultimo libro “Nati Liquidi” (Sperling & Kupfer 2017) strutturato in un dialogo con un giovane, giornalista Thomas Leoncini, dove affronta per la prima volta il mondo delle generazioni nate dopo i primi anni ’80. Infatti il vero problema affrontato dall’autore, riguarda soprattutto il ritorno della violenza, della coercizione e dell’oppressione nella risoluzione dei conflitti. In un mondo che cambia velocemente valgono punti di riferimento assai aleatori, soprattutto in quanto le scoperte scientifiche vengono usate più per il controllo politico che per il benessere psico-fisico di tutti. 

Valter Sambucini, laureato in ingegneria elettronica, dagli anni ‘90 dipinge con la fotografia digitale, ma non per questo rinuncia al realismo dei suoi scatti, conseguiti in questo caso, attraversando concreti luoghi fisici, ovvero anche “non-luoghi” (nell’accezione del termine ideata dall’etnologo francese Marc Augè) sui quali interviene creativamente, evitando l’insidia nel metafisico confine tra reale e virtuale. Nelle sue ultime opere queste rifrazioni nell’acqua denunciano soprattutto una specularità del confine tra umano e virtuale ed evidenziano  titoli significativi – People on the move – Non luoghi – Andare o tornare – Virtuale corporeo. www.valtersambucini.it

Infine Carla Guidi citando il volume di Horst Bredekamp, “Immagini che ci guardano”. “Teoria dell’atto iconico”, evidenzia il proposito di considerare le immagini e l’atto del guardare all’interno dell’estesa gamma del condizionamento della volontà, quindi dell’etica, essendo le immagini interazione dinamica fra chi le crea e chi le fruisce.

Ci troviamo d’accordo sul fatto che la creatività sia una maniera dell’essere che conserva la dimensione dello spazio e del movimento, storicizzato nel tempo della società a cui si riferisce ed anche su come la curatrice conclude – “poiché siamo in una società democratica solo in virtù del nostro essere morali e disposti a prenderci l’onere e la responsabilità delle nostre azioni, crediamo che l’atto morale sia l’antitesi del potere e della sua logica violenta.”

  • FOTO 1 – LOCANDINA RAW – foto di Valter Sambucini “ANDARE O TORNARE” 2021

  • FOTO 2 – Valter Sambucini – NON LUOGHI – 2022

  • FOTO 3 – Valter Sambucini – TUMULTI – 2023

  • FOTO 4 – Valter Sambucini – CITTA’ SOMMERSA – 2021

  • FOTO 5 – Valter Sambucini – VISITE DI CORTESIA – 2021

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