Minacce a chi entra nel parco di via Adolfo Giaquinto

Ancora nessun intervento da parte delle istituzioni

Un mese fa sono andata nel parco pubblico di via Adolfo Giaquinto nonostante sia disseminato di escrementi lasciati da proprietari di cani. Ero seduta su una panchina a fare del sano ozio.
Ad un certo punto è entrato uno con due cani e dopo aver chiuso il cancello alle sue spalle con il guinzaglio ha liberato i cani facendo, inoltre, quello che fanno decine di altri personaggi da 3 anni: usare il parco pubblico come canile-gabinetto privato, nonostante decine di norme nazionali e comunali lo vietino. 

Ho chiesto al gentiluomo di tenere a guinzaglio i cani perchè era obbligatorio e perchè avevo paura dei cani ma la sua risposta è stata "Non ci penso nemmeno, io i cani non li lego chiama chi te pare".

Terrorizzata quando i cani si sono avvicinati mi sono mossa lentamente per non attirarli, ho chiesto la gentilezza al signore di sciogliere il guinzaglio dal cancello e di farmi uscire.

Nonostante le decine di segnalazioni effettuate alla Polizia Municipale e al Presidente del Municipio Lorenzotti ancora non si è mosso nulla. Nel frattempo i cittadini non possono entrare nel parco, i cani bevano al "nasone", ci sono escrementi e urina dappertutto, subiamo minacce e danni alle auto, ma il top si ha sapendo che l’area per i cani c’è già e si trova a 60 metri dal parco.

Una lettrice

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