

Sabato pomeriggio cade un acero ma danneggia solo auto in sosta. Ma a cadere sembra essere tutta la qualità della vita a Centocelle
Sabato 14 giugno nel pomeriggio si è verificato un mezzo miracolo a Centocelle in via V. Cesati 54 quando un vecchio e malato acero, già segnalato più volte al Municipio Roma V e al Servizio Giardini si è schiantato al suolo a causa delle folate di vento. Fortunatamente o per miracolo, non ha ferito nessuno adagiandosi come un anziano pachiderma arrivato alla fine dei suoi giorni, su alcune auto in sosta.
Ma i miracoli difficilmente si ripetono e via V. Cesati è piena zeppa di vecchi aceri malati. Quasi tutti presentano marciume, cavità sui tronchi e alla base.
Della questione ne è al corrente sia al Dipartimento X fin dai tempi del Municipio Roma VII e sia al Servizio Giardini il quale proprio il primo aprile di quest’anno ha iniziato le potature nel tratto di via V. Cesati che va da via dei Ciclamini a via G. Cocconi. Tra l’altro una potatura al limite del grottesco dove gli aceri sono stati prima potati e poi, il giorno seguente, abbattuti.
La documentazione acquisita fatta di foto e video ha certificato oltre ogni ragionevole dubbio (e non bisogna certo essere ne agronomi e ne botanici) per sentenziare che quegli alberi, nelle vicinanze di una scuola materna e di un buon numero di esercizi commerciali, rappresentano una vera e propria bomba botanica ad orologeria sulla testa di tanti ignari cittadini.
Cosa farà adesso il Dipartimento X, l’Ufficio alberature e il Servizio Giardini Municipale non è dato a sapere, tutto, anche le cose più ovvie e scontate sembrano viaggiare tra le nebbie e gestite con una approssimazione disarmante, giudicabile da chiunque abbia voglia di vedere.
E’ così anche per il semplice taglio dell’erba nelle aree verdi che siano parchi, giardini o sedi stradali.
E’ così per (non) impedire che uno sparuto gruppo di rom inizi a vendere stracci subito fuori ad un mercato creando un mercatino parallelo che cresce a dismisura facendo scappare parte dei cittadini e dei negozianti che iniziano a tirare giù le serrande.
E’ così che ben sette pattuglie della Polizia Roma Capitale non riescono ad impedire il formarsi di un mercatino abusivo “della monnezza” davanti ad un edificio che fino a ieri era la sede di un Municipio di Roma Capitale.
Ed è così che gli impiegati municipali trovano il lunedi all’uscita dal servizio alle ore 14,00 tutti i resti del mercatino abusivo domenicali ancora li, davanti al cancello d’entrata.
Maledizione… ma è possibile che vada sempre così? Che non si riesca ad invertire la rotta che per ora punta dritto verso il degrado?
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