Mostacciano “disgregato” dalla nuova mappa dei quartieri: esplode la protesta

Nelle prossime settimane, gli abitanti organizzeranno incontri e assemblee pubbliche per chiedere al Comune di rivedere la mappa e preservare l’identità storica del quartiere

Roma è tornata da poco ad avere i quartieri, ma sono già iniziate le polemiche. La nuova mappa dei quartieri sta infatti facendo discutere e non poco.

Dopo i casi di Talenti, Parioli e Torpignattara, anche Mostacciano finisce nel mirino dei cittadini: il quartiere a sud della Capitale, nel territorio del IX Municipio, rischia di scomparire a causa della nuova suddivisione urbanistica voluta da Roma Capitale.

Una decisione che ha scatenato malumori e proteste: “Mostacciano non è solo un nome su una carta, ma una comunità viva, costruita in decenni di storia e relazioni”, denunciano i residenti.

“Smembrato” tra Torrino e Casal Brunori

Il nuovo disegno dei confini, presentato dal Campidoglio, ha spiazzato migliaia di romani. In pochi giorni, oltre mille segnalazioni sono arrivate agli uffici capitolini da cittadini che hanno scoperto di “non abitare più” nel loro quartiere.

E a Mostacciano la situazione è ancora più drastica. La parte a nord del Raccordo — con via Barilatti, via Peroglio, via Beato Spagnoli, via Padre Paoli e un tratto di via don Borghi — passa sotto la denominazione di Torrino, portando con sé anche la scuola Pallavicini.

La zona a sud, conosciuta come Mostacciano B, viene invece inglobata in Casal Brunori.  Risultato: il nome “Mostacciano”, almeno sulla carta, sparisce.

“Non siamo un disegno sulla carta, ma una comunità”

A guidare la protesta è l’associazione Quartiere Mostacciano ETS, che da anni lavora per tutelare la storia e l’identità della zona.

“Mostacciano non è un’espressione geografica – scrive Roberto Viola, portavoce dell’associazione – ma una comunità che dagli anni ’70 ha trasformato un’area disabitata dell’Agro Romano in un quartiere vivo e coeso”.

Nel suo appello, Viola descrive il quartiere come “un cono rovesciato che converge sulla piazza Beata Vergine del Carmelo, cuore delle scuole e delle attività commerciali”. Una struttura urbanistica e sociale che, secondo i residenti, non può essere cancellata “con riga e compasso”.

“Roma Capitale ha tracciato i nuovi confini ignorando completamente le relazioni sociali che tengono insieme questo territorio. Così facendo, Mostacciano rischia di scomparire per sempre”, accusa Viola.

I residenti preparano la mobilitazione

Il comitato promette di non restare a guardare. Nelle prossime settimane, gli abitanti organizzeranno incontri e assemblee pubbliche per chiedere al Comune di rivedere la mappa e preservare l’identità storica del quartiere.

“Vogliamo un confronto aperto con tutti — spiega Violaper fare muro contro questa idea malsana del Comune. Difendere Mostacciano significa difendere la nostra storia, le nostre relazioni e il senso di comunità che qui non è mai mancato”.


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