

Il 9 maggio il vernissage dell'esposizione che si protrarrà fino al 19 maggio 2015
Il Mondo dell’Arte aprirà con un vernissage la mostra ECHEONI – D’ARRIGO il 9 maggio 2015 in via Margutta,55 (Palazzo Margutta) dalle ore 18,30 alle ore 22.00.
Elvino Echeoni e Giusy D’Arrigo sono artisti internazionali complementari tra loro.
Per Echeoni la forma è il racconto, la narrazione, l’armonia; il colore è la vita, l’energia pura.
Per D’Arrigo è la materia – sia essa bronzo, rame, legno o altro – a sprigionare quella forza interiore che porta all’eternita.
La mostra si protrarrà fino al 19 maggio 2015.

Elvino Echeoni nasce nel 1950 a Roma dove studia restauro. Nel 1975 inizia la sua attività professionale di pittore e scultore nell’ambiente romano per poi nei primi anni novanta estendere la sua attività oltre i confini nazionali. In quegli anni incontra Novella Parigini con la quale inizierà un intenso sodalizio artistico che durerà circa un ventennio, fino alla morte della pittrice nel 1993 e della quale oggi cura la fondazione. Nel 1992. In occasione del 40º anniversario della Fiera di Roma dipinge l’ingresso principale della stessa con un murales di 50m x4,5m, in seguito realizza la Pala d’altare della Chiesa della Madonna del monte Carmelo di Montreal. Nel 1999 e nel 2000 viene invitato all’Art Fair di Shangai per rappresentare l’Italia e nel 2006 partecipa all’Artexpo di New York. Le sue opere spaziano dal figurativo all’astratto.
Giusy D’Arrigo è nata a Parigi il 18 ottobre 1970, dov’è cresciuta, sino al suo trasferimento in Sicilia. Attualmente vive ed opera a Roma ormai da diversi anni. Ha dedicato una mostra itinerante dal titolo “METAMORFOSI”, in memoria del fratello Angelo D’Arrigo, pluricampione mondiale di volo libero (scomparso nel 2006), esponendo in alcune importanti città del mondo: Buenos Aires, New York, Los Angeles, Milano, Roma. Attualmente, coinvolgendo le nuove generazioni, sta proseguendo la sua attività volgendo la sua attenzione verso temi riguardanti la difesa degli equilibri naturali e umani; (temi con i quali l’uomo di ogni tempo si è confrontato senza una particolare costrizione, ma che oggi purtroppo non costituiscono più una scelta opzionale, poiché rientrano tra gli imperativi categorici su cui si fonda il destino del pianeta) a tale scopo, la D’Arrigo sta condividendo insieme all’artista Giuseppe Rogolino (ideatore del Programma CONNESSUS), il Progetto internazionale NethArs, di cui ne è ispiratrice. Le sue opere, oltre ad essere presenti in numerose collezioni private, sono oggetto di studio da parte di un pool di neurologi capitanati da Fabrizio Vinci, fautore dellaNeuroestetica, la cui filosofia si basa, sul pensiero che si fa colore e il colore pensiero.
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