Municipio IX: il Consiglio dice no al consolidamento degli autodemolitori all’Acqua Acetosa Ostiense

Il presidente Gargano: "abbiamo chiesto di avviare prontamente le procedure per la dismissione definitiva del sito"
Redazione - 23 Luglio 2015

Il 21 luglio 2015 nell’aula consiliare del IX Municipio – spiega Andrea Gargano, Presidente del Consiglio del IX Municipio –  abbiamo espresso convintamente la nostra ferma contrarietà alla Consolidazione degli autodemolitori nella zona Acqua Acetosa Ostiense. La nostra verifica ha prodotto risultati inequivocabili: l’area è soggetta a vincolo minerario riguardante la protezione delle falde idriche sotterranee interessate da concessioni per attività di captazione di estrazione di acque minerali destinate al consumo umano (come da Legge Regione Lazio n. 90/1980) e lo sfruttamento delle acque della fonte Acqua Acetosa è stato temporaneamente sospeso a causa dell’inquinamento riscontrato. Tale circostanza fa ritenere non più prorogabili le attività già in essere degli autodemolitori, degli impianti di autodemolizione e di rottamazione. Inoltre, i due incendi che nel mese di giugno, nel sito in questione, si sono verificati producendo pesanti impatti hanno portato alla nostra posizione.

AutodemolitoriL’atto votato, infatti, dice no all’ampliamento ed alla stabilizzazione degli autodemolitori su via Acqua Acetosa Ostiense, un’area che lambisce la riserva naturale, due sorgenti d’acqua e che essendo area a stretta vocazione agricola teme l’elevato rischio dell’inquinamento delle falde. Considerato il tutto – conclude Gargano – abbiamo chiesto di avviare prontamente le procedure per la dismissione definitiva del sito

La risoluzione approvata dal consiglio del IX Municipio è molto importante ed ha tutto il mio sostegno – aggiunge Cristiana Avenali, consigliera regionale del Partito Democratico e coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del PD Lazio – La zona Acqua Acetosa Ostiense ha un elevato valore Ambientale, Paesaggistico e Agricolo, e in questo modo si sancisce definitivamente la volontà del territorio di eliminare la permanenza, che doveva essere provvisoria, di un’ attività incompatibile con l’area per restituirle la sua vocazione naturale. Il Comune di Roma dovrà avviare al più presto tutte le procedure di dismissione e bonifica necessarie, anche perché uno dei prossimi piani di assetto che arriverà in commissione ambiente della Regione Lazio è proprio quello riguardante la Riserva naturale Laurentino Acqua Acetosa. A supporto dell’azione del Consiglio Municipale presenterò in Consiglio Regionale un atto che vada nella stessa direzione” conclude Avenali.


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