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Municipio Roma V dopo dodici anni revocano la concessione di un passo carrabile

Dopo quella del Parco di Centocelle e viale P. Togliatti ora è la volta di via dei Gelsi. Un attivismo sospetto

Oltre il danno anche la beffa. Il danno consiste nell’aver concesso alcuni mq del proprio terreno al Comune di Roma al fine di consentirgli tanti anni fa di poter allargare via dei Ciclamini e la beffa sta nel fatto che, oltre a non ricevere un centesimo per quel terreno espropriato, adesso la signora Di Carlo, secondo l’ufficio tecnico del Municipio Roma V, dovrà ripristinare entro 60 giorni lo stato dei luoghi in quanto la concessione del 2002 che l’autorizzava ad aprire il Passo Carrabile gli viene revocato a causa di legge per l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada.

passo carrabileViste le situazioni presenti in giro sembrerebbe una burla e invece non lo è. Forse sarà il nuovo clima ingeneratosi con il cambio della guardia sia in Campidoglio che in Municipio da un movimento che avanza al grido di “onestà, onestà e trasparenza… vogliamo trasparenza”, che ha motivato i dirigenti dei vari settori della macchina capitolina a “sparare a raffica” su ogni cosa che appaia legalmente dubbia.

Ed ecco quindi assistiamo in breve volger di tempo alla chiusura dei passi carrabili nello square centrale della Togliatti, in via Casilina, nel Parco Archeologico di Centocelle, fino ad arrivare a quello concesso nel 2002 alla signora Di Carlo.

cancelloPeccato che, come spesso accade, si adottino decisioni che sembrano quasi essere fatte “tanto per far vedere” . Ma come cronisti (alcuni ci etichettano come “giornalai”) che quotidianamente ascoltiamo i cittadini e cerchiamo di denunciare e segnalare quanto accade sul nostro territorio, davanti a fatti del genere non possiamo, partendo proprio dal caso prima descritto, non evidenziare situazioni ben più illogiche, sotto gli occhi di tutti ed in barba a tutti i regolamenti a partire dal non corretto posizionamento di centinaia di cassonetti Ama. Un posizionamento fatto ottemperando forse al precedente codice della Strada. Sulle strisce , in curva, in prossimità di incroci e sugli stalli delle fermate. Per non parlare poi della concessione dei Passi Carrabili non a norma ieri e figuriamoci oggi con il nuovo Codice della Strada.

Chiunque leggendo questo pezzo potrebbe, solo passeggiando per i nostri quartieri, segnalare a centinaia, situazioni che definire pericolose è quasi un eufemismo. Da qui un appello alla Sindaca Raggi e al Presidente del Municipio Boccuzzi, per invitarli a verificare quanto denunciamo e a trovare soluzioni caso per caso, convinti che l’antica legge ” der taione ” difficilmente paga.

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