Municipio V. Cosa si aspetta per introdurre le Case dell’Acqua ACEA ATO2?

La si avrebbe pura, liscia, frizzante, ma soprattutto gratis e a zero plastica
Alessandro Moriconi - 11 Ottobre 2022

Era il 13 marzo 2017 quando l’allora assessore ai Lavori Pubblici del Municipio V affossava un lavoro fatto in Commissione per installare una Casa dell’Acqua messa a disposizione gratuitamente da AceaAto2.

Pensate, ogni cittadino residente o no, appartenente a qualunque stato sociale avrebbe potuto bere un’acqua, già peraltro molto buona a Roma, nella versione fresca, liscia e anche frizzante. Invece niente, Il presidente Boccuzzi e la sua, tra l’altro poco loquace Assessora puntarono sul no, un no fatto proprio da una maggioranza ubbidiente e granitica. Dal lì a poco installazioni in fermata di metropolitana e poi in alcuni mercati, con tanto di articoli sulla stampa romana e servizi in Tv, delle macchinette Mangiaplastica. Seguirono per alcuni mesi gli aggiornamenti dove si enfatizzava del numero di bottiglie schiacciate, dei biglietti Atac erogati in cambio di un tot di bottiglie ingerite dalle macchinette ingoiaplastica. Certamente un consistente numero di bottiglie di plastica non sarebbero finite in ogni dove e questo sarebbe avvenuto anche alle migliaia di cassonetti per la plastica qualora fossero stati svuotati con frequenza facendo per intero il loro dovere.

Detto questo è però indispensabile parlare di una ennesima iniziativa di AceaAto2 che avrebbe messo a punto ed investito su un progetto di Case dell’acqua. Delle vere e proprie mini edicole che anziché distribuire giornali sono in grado di erogare la già ottima acqua romana ulteriormente filtrata, rinfrescata e a piacere anche resa frizzante. Il tutto aggratise come di dice a Rona. Pensa a tutto la Municipalizzata a capitale prevalentemente pubblico, ai Municipi il solo compito di concedere l’occupazione permanente di quella manciata di metri quadri di terreno e l’imbocco in fogna che tra l’altro coincide in linea di massima con quello già esistente di una fontanella, lo storico nasone.

Diciamo che ad oggi la richiesta di AceaAto2 inviata con una lettera protocollata in data 6 aprile 2022 giace incomprensibilmente su qualche scrivania della UOT municipale. Chissà, si chiedono in tanti, avranno forse paura di dare un ulteriore colpo al livello di inquinamento da plastiche o come si mormora da più parti ci saranno pressioni da parte di chi vende bottiglie e bottigliette di acqua minerale provenienti da ogni parte della penisola e non solo.

Insomma a lume di naso non esistono ostacoli per autorizzare AceaAto2 ad istallare le belle e funzionali edicole erogatrici di acqua sul nostro territorio. Ne sono previste in piazza delle Gardenie. piazza delle Primule, a Villa de Sanctis e in altri luoghi del municipio V e pensate che oltre al risparmio per i cittadini si eviterà anche lo spreco di acqua che dai nasoni finisce h24 nella rete fognaria e dovrebbero anche far risparmiare sulla manutenzione degli stessi. Non vi sembra poco, no?

Coraggio, Municipio, Presidente, Giunta e Consiglio, datevi da fare, in fondo non siete stati eletti per migliorare anche l’ambiente e la qualità della vita?

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