

Nella scuola italiana dimensionare fa rima con cancellare?
Riceviamo e pubblichiamo.
"Il dimensionamento della rete scolastica previsto per l’a.s. 2012-2013, prevede che la Scuola Media Statale “Donatello”, sita in via Grotte Celoni 20, verrà smembrata con conseguente trasferimento della sede legale presso altro istituto.
Ma la “Donatello” è attualmente fra le scuole medie più grandi di Roma, in termini di iscritti e di numero di classi. La scuola accoglie, infatti, un bacino d’utenza molto vasto (Villaggio Breda, Torre Gaia, Villaverde, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torre Angela, Giardinetti, Torrenova, Fontana Candida, I due Leoni, Borghesiana, Finocchio), assai più ampio di quello che corrisponde al suo territorio naturale. E’ certamente l’istituto storico del territorio, il più antico e tra i più prestigiosi per riconoscimenti e risultati e, inoltre, detiene un archivio storico che raccoglie documenti risalenti al 1965.
La notizia del suo smembramento ha comportato grande sconcerto e disappunto tra gli utenti e gli operatori perché tale decisione comporterà la perdita completa di identità della scuola con la mortificazione di chi negli anni ha costruito un percorso di formazione apprezzato e consolidato.
A questo va sommato che non è stata presa in considerazione la volontà espressa dai Docenti, dalla Dirigenza e dal personale ATA e delle esigenze degli alunni e delle famiglie che necessitano di Istituti contigui sia nella didattica che nella distanza.
Ma nella scuola italiana dimensionare equivale a cancellare pezzi così importanti di storia del territorio?"
Davide Dionisi
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