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Muro torto

Viene chiamato “Murotorto”, l’antico Murus Raptus, costruito per contenere il giardino degli Acili e circondato dalle Mura Aureliane.
Questo luogo, posto in una zona centrale di Roma, è teatro di curiose leggende.
Vicino alle mura, c’era un cimitero sconsacrato in cui venivano sepolti, vagabondi, ladri e donne di malaffare che non si erano pentiti prima di morire. A coloro che si erano ravveduti erano concessi funerali religiosi.
I loro spiriti, vagano inquieti per quel posto, per vendicarsi di chi li uccise. Generalmente si limitano a causare strani guasti alle automobili o lo svuotarne il serbatoio, facendo sparire la benzina. Fenomeno dovuto in realtà, alle strade particolarmente antiche e dissestate della zona.
Gli spiriti inquieti non si limitano però a questo. Sopra alle mura sono state sistemate delle reti per evitare gesti insani. Pare infatti che in quella zona circolassero un alto numero di aspiranti suicidi. Secondo la leggenda, queste persone avevano incontrato gli spiriti inquieti che, a loro volta, li avevano convinti a gettarsi di sotto.
Sempre al Muro Torto, furono sepolti i carbonari Angelo Targhini e Leonida Montanari, uccisi mediante decapitazione nel 1825 nella vicina Piazza Del Popolo durante il pontificato di Leone XIII. Una leggenda vuole che i loro fantasmi, ogni notte vaghino sotto le Mura con la testa sotto il braccio e che diano i numeri del lotto ai coraggiosi che riescano a sostenere il loro sguardo.
Si narra, tra l’altro che anche il fantasma di Nerone, considerato a suo tempo, l’anticristo per le sue persecuzioni, appaia da quelle parti in quanto, secondo una diceria, il luogo è indicato come suo sepolcro. Pare perfino che nell’antichità il terreno si sia aperto perché l’inferno voleva far sparire la sua tomba. La zona in tempi passati aveva infatti fama di avere una “demoniaca pericolosità” proprio dovuta alla sepoltura dell’imperatore romano. Sembra che sulla sua tomba sia cresciuto un tetro noce sui rami del quale si appollaiavano orribili corvi, ritenuti i demoni che lo tormentavano per i crimini commessi in vita. Papa Pasquale II fece tagliare il noce nel 1099 ed esorcizzò il luogo per fare costruire nella zona, la prima chiesa.

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