

Prima tappa al Museo Archeologico di Segni che festeggia il suo decennale con una targa di qualità
Prende inizio sabato 19 marzo 2011 la IV edizione di Musei in Piazza, la manifestazione culturale che verrà organizzata nelle piazze dei territori provinciali.
In occasione dell’iniziativa sempre sabato 19 marzo alle 18:00 verrà presentata la targa con i risultati della Certificazione Internazionale HERITY del Museo Archeologico di Segni che ricorre proprio nel decennale della sua apertura.
I risultati della certificazione sono rappresentati su una scala da 1 a 5, in un “bersaglio”, il simbolo prescelto da Herity, affisso all’ingresso. Essi descrivono Valore percepito, Conservazione, Comunicazione e Servizi offerti che sono i quattro settori considerati nella certificazione internazionale Herity rivolta a biblioteche, musei, archivi, monumenti (inclusi edifici religiosi) e siti archeologici, pubblici o privati, di tutto il mondo, purchè aperti ai visitatori.
L’innovazione della Certificazione Herity risiede nel fatto che, accanto all’opinione di esperti di settore del team di valutatori Herity, sono chiamati a dare il loro punto di vista i responsabili del luogo e il pubblico dei visitatori.
Il museo racconta la storia di Segni attraverso i suoi materiali e le tracce di quegli abitanti che si stabilirono su questo pianoro sin dal X secolo a.C. La posizione strategica sui Monti Lepini e la presenza di importanti assi viari, resero Segni, in epoca romana, prima una colonia e poi il capoluogo di un ampio territorio. L’urbanistica attuale molto deve all’impianto romano originario tanto che numerose abitazioni conservano strutture antiche nelle cantine e nelle fondamenta. Anche se un bombardamento nel 1944 colpì in pieno la chiesa medievale di Santa Lucia, l’aspetto di cittadina medievale che conserva la Segni di oggi, non può che affascinare il visitatore.
La manifestazione, oltre all’importante anniversario del museo di Segni, prevede mostre, convegni e laboratori creativi, esposizione di artigianato territoriale. Il tutto animato da canti, musiche popolari e gastronomia con “L’Unità d’Italia in cucina”. Grande partecipazione di cori e bande locali.
“Musei in piazza perché la cultura, come le piazze, è al centro della nostra vita collettiva – dichiara l’Assessore alle politiche culturali Cecilia D’Elia – I beni contenuti nei musei sono un patrimonio inestimabile di memoria e di identità. Abbiamo legato la manifestazione alle celebrazioni dell’Unità d’Italia perché la cultura è stata forza motrice del processo risorgimentale”.
A Musei in piazza 2011 aderiscono i musei di: Albano Laziale, Anzio, Arcinazzo Romano, Caprinica Prenestina, Colleferro, Gavignano, Lanuvio, Monte Porzio Catone, Nettuno, Palestrina, Priverno, San Gregorio da Sassola, Santa Marinella, Saracinesco, Segni e Zagarolo.
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