Na’ tazzulella ’e cafè… e mai niente ce fanno sapè

La proposta: possiamo iniziare a formare una “comunità di quartiere”?
Attilio Migliorato - 19 Gennaio 2023

Il vizio dei potenti è quello di lasciare nell’ignoranza il popolo, concedendogli una tazzina di caffè.

Fortunatamente non è sempre così.

Luigi Petroselli, Sindaco di Roma nei primi anni ‘80, ha caratterizzato la sua attività politica con l’ascolto della cittadinanza e il contatto diretto con il popolo, a partire dai ceti meno abbienti e dai lavoratori.

Il popolo si è così avvicinato all’istituzione comunale.

Fortunatamente non è sempre così..

La mattina del 18 gennaio 2023 ho avuto il piacere di assaporare “Na’ tazzulella ’e cafè”…e tante parole, con la Signora Cecilia Fannunza e il Signor Giorgio Grillo.

La Signora Cecilia Fannunza è Assessore del Municipio V di Roma (Politiche Educative e Scolastiche, Edilizia scolastica, Verde scolastico, Trasporti scolastici, Formazione e Lavoro, Refezione scolastica).

Il Sig. Giorgio Grillo è il Presidente del Centro Culturale “Lepetit”.

Argomenti trattati, tanti e interessanti. Anche del nostro comune quartiere, Tor Tre Teste.

Riflessioni sul quartiere

Sul quartiere ora mi voglio soffermare e fare delle riflessioni. Vorrei delle critiche dai lettori, vorrei anche dei suggerimenti, vorrei il “risveglio” dei residenti di Tor Tre Teste “due” per formare  una intera “comunità di quartiere” .

In un precedente articolo pubblicato su Abitare A Roma, di cui allego il link, già scrivevo di:

Tor Tre Teste “uno”, Tor Tre Teste “due , Tor Tre Teste “vecchia”

https://abitarearoma.it/aria-primavera-a-tor-tre-teste-uno-e-a-tor-tre-teste-due/

Ho acquistato casa a Tor Tre Teste nel 1988. Ricordo tutta via Davide Campari, ricordo la curva sulla destra che portava ad un piccolo rettilineo e che dall’asfalto si passava alla terra battuta.

Iniziava via Angelo Viscogliosi, iniziava anche Tor Tre Teste “due”, terminava Tor Tre Teste “uno”.

Tanti palazzi appena costruiti, tanti palazzi in costruzione, sulla destra e sulla sinistra.

Sbaglierò, e per favore correggetemi, ma pur essendo un unico quartiere,  anche oggi è sempre suddiviso, mentalmente e di fatto, in tre spezzoni. Sembra che l’unica comunità si noti e si  assapori a Tor Tre Teste “ uno”: da via Candiani sino al Giardino dei Demar.

A Tor Tre Teste “due”, troviamo indubbiamente delle differenze anche tra un isolato e l’altro, tra una via e l’altra via, tra le scale di un palazzo, tra gli interni di uno stesso palazzo.

Questo però non può nascondere, a chi ha voglia di vedere, che abbiamo  la Biblioteca Gianni Rodari e il Parco Giovanni Palatucci. Un anfiteatro, delle piste ciclabili, dei percorsi per runners evoluti o tapasacioni, un campo da rugby e una pista di atletica, un campo da basket.

Se guardate con attenzione, se volete guardare, la biblioteca Gianni Rodari è di fronte al parco Palatucci,  sono separati  da una strada dove le auto sfrecciano e la cura del parco non corrisponde all’incuria delle erbacce che crescono su via Tovaglieri lato biblioteca, sino a tutto largo Cevasco.

La Biblioteca Gianni Rodari si può collocare tra le migliori  biblioteche di Roma, e deve essere un vanto per tutto il quartiere. Tra l’altro, di fronte  c’è un  laghetto con dei giochi d’acqua  e le arcate dell’antico acquedotto Alessandrino.

Potreste inviare una foto ai vostri amici di Tor Tre Teste “vecchia” o Tor Tre Teste “uno”  con una dedica: la vera grande bellezza di Roma, è anche a Tor Tre Teste “due”.

C’è anche la chiesa di Dio Padre Misericordioso, o Dives in Misericordia, sulla collinetta di via Tovaglieri, opera dall’architetto Richard Meier per il Giubileo dell’anno 2000.

Un viaggio per mare con un veliero trialbero.

Purtroppo, anche qui l’incuria delle erbacce (che non sono alghe )  che crescono sul lato di recinzione della chiesa su largo Cevasco.

Di fronte alla Dives in Misericordia, un palazzo interamente ricoperto di vetro e carta antiriflesso, che dovrebbe  appartenere a società facenti capo  a Francesco Totti,  Da anni  ad uso abitazioni, che si affaccia su uno spiazzo brullo e un parcheggio macchine per il sottostante supermercato.

Non posso omettere di citare l’ecomostro di cemento, a cento metri dalla  chiesa di Dio Padre Misericordioso.

Alla fine della discesa di via Tovaglieri (100 metri dall’ecomostro) c’è via Angelo Viscogliosi e qui termina Tor Tre Teste “due”. Per arrivare al Giardino dei Demar non c’è più la terra battuta e la strada è asfaltata.

La proposta: possiamo iniziare a formare una “comunità di quartiere” incontrandoci magari nei cento/duecento metri di via Candiani? Quelli che precedono il venditore di frutta e verdura.

Serenella

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