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Nasce il partito degli amministratori: Onorato lancia “Progetto Civico Italia” e guarda al centrosinistra

L'assessore capitolino raduna quasi 700 amministratori locali al Centro Congressi di Roma e battezza la sua rete nazionale nel campo progressista. Manfredi apre la convention

Un palco dominato dalle sfumature del blu, i maxischermi che rimandano i profili delle piazze d’Italia e una platea affollata da centinaia di amministratori locali arrivati da ogni latitudine della penisola.

In una Roma nel pieno del dibattito sulle geometrie delle future coalizioni, Alessandro Onorato ha scelto il Centro Congressi per svelare ufficialmente la sua nuova scommessa politica: Progetto Civico Italia.

Non una semplice associazione, ma una vera e propria rete nazionale nata con l’obiettivo di federare sindaci, assessori e consiglieri civici, ritagliandosi un ruolo di peso all’interno del perimetro progressista e riformista.

L’assessore capitolino al Turismo, alla Moda e ai Grandi Eventi ha trasformato la prima assemblea della sua creatura in una convention d’area a tutti gli effetti.

Con una relazione programmatica di ampio respiro, Onorato ha toccato i temi caldi del dibattito nazionale – dalla difesa della sanità pubblica alla rimodulazione della pressione fiscale, fino al welfare familiare e alla semplificazione burocratica –, lanciando una piattaforma che punta dichiaratamente a superare i confini della sola amministrazione romana.

I Numeri del Movimento e il Parterre dei Leader

Secondo i dati diffusi dal comitato promotore, la neonata formazione può già contare sulle adesioni formali di 685 amministratori pubblici attivi nei territori italiani.

Il Manifesto di Onorato

«Vogliamo rappresentare una forza autenticamente civica, riformista e popolare», ha scandito l’assessore dal podio, rivendicando la necessità di portare la concretezza pragmatica dei municipi e delle giunte all’interno del centrosinistra nazionale.

A dare il via ai lavori è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha rimarcato come l’esperienza di governo delle grandi città sia il pilastro fondamentale per costruire un’alternativa di governo nazionale che sia credibile agli occhi degli elettori.

Una tesi ascoltata con attenzione dalla prima fila della platea, dove sedevano quasi tutti i big delle opposizioni: dalla segretaria del Pd Elly Schlein al presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, fino al segretario di Più Europa Riccardo Magi.

A completare il quadro della potenziale coalizione, sono arrivati anche i videomessaggi dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

Foto LaPresse

Il “Giallo” dell’Assenza di Renzi e il Monito di Conte

L’unica sedia vuota di peso, notata subito dagli addetti ai lavori, è stata quella di Matteo Renzi. Un’assenza strategica e rumorosa, considerando che Progetto Civico Italia nasce per occupare e contendere proprio quell’elettorato moderato e di centro che negli ultimi anni è stato il terreno di caccia di Italia Viva e dell’ex Terzo Polo.

Sul mancato invito o sulla mancata partecipazione dell’ex premier, Onorato ha preferito non alimentare polemiche frontali: «Non siamo noi a distribuire cartellini gialli o rossi», ha tagliato corto, sottolineando comunque la totale autonomia del suo percorso.

Il debutto della lista ha incassato il gradimento di Giuseppe Conte. Il leader del M5S ha salutato la nascita della rete come un elemento utile a rafforzare il fronte progressista, ma non ha risparmiato un monito politico preciso in vista delle scadenze future.

Conte ha infatti ricordato la necessità di strutturare l’alleanza evitando la logica dei personalismi e delle egemonie interne, avvertendo che il vero tavolo di confronto sui programmi della coalizione entrerà nel vivo solo dopo la pausa estiva.

Un invito alla prudenza condiviso in parte anche da Schlein, che ha comunque esortato l’area civica a dialogare apertamente per arricchire il progetto comune. La corsa di Progetto Civico Italia è partita: resta da capire quanto peso riuscirà a spostare nel risiko dei partiti tradizionali.

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