Nel nome di Cupido e dei nostri amici a 4 zampe

L'ultimo bel libro di Bruno Cimino

Storia di Cupido e sopravvivenza degli animali dopo la morte (Edizioni Meligrana, 2021) è l’ultimo libro di Bruno Cimino. Con Bruno (e la sua complice moglie Bruna Fiorentino) siamo amici da moltissimi anni e quindi, tra amici, niente infingimenti e massima sincerità.

Di Storia di Cupido apprezzo la finalità principale: quella della elaborazione di un lutto di famiglia (la morte del loro amato Cavalier King) e al contempo la continuazione di una battaglia da loro condotta contro il maltrattamento degli animali e per assicurare loro assistenza e decoro.

In questa battaglia sono pienamente solidale e partecipe con i miei amici. Infatti, nel mio piccolo sono coorganizzatore – con l’Associazione Aida & A che da anni si occupa degli animali ospiti dei rifugi – di un evento annuale intitolato “A 6 zampe nel parco” che si svolge nel Parco di Tor Tre Teste, per raccogliere fondi per la benemerita Associazione. Com’è consuetudine in questa manifestazione, molti degli animali partecipanti – alcuni anche di razza – sono cani adottati da persone sensibili e generose nei canili o trovate abbandonate in strada.

All’autore, a cui vanno i più vivi complimenti per la scorrevolezza dei testi, per la passione che li animano e per la ragguardevole documentazione a supporto, devo però confessare che la parte meno convincente del libro (almeno per me) è quella in cui sostiene la tesi della sopravvivenza degli animali dopo la morte, tema che so sta molto a cuore a Cimino.

Umanamente e poeticamente desiderare di ritrovare nell’altrove persone e animali cari è cosa buona e giusta e degna di essere rispettata. Io in questo, come gli antichi romani, sono avvezzo a coltivare la memoria di chi mi è stato caro, ed anche per questo apprezzo la finalità principale del libro – che merita di essere letto – di conservare memoria e di “tenere a mente” il caro indimenticabile Cupido al quale Bruno Cimino dedica un’autentica gemma con “L’ode al tenero Cupido”.

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