Nel piccolo alimentari di Chilelli l’assortimento di un supermarket

Da 60 anni al servizio dei clienti in via dei Platani a Centocelle

Non è da tutti poter festeggiare 60 anni di attività nel settore degli alimentari. Lo ha fatto un negozio, è proprio il caso di dirlo, storico, quello di Luciano Chilelli, in via dei Frassini 57 – angolo via dei Platani. Una vera e propria istituzione che ha dato da mangiare a diverse generazioni di clienti.
Vasta è la scelta di prodotti alimentari delle più importanti marche, e una scelta di articoli per la pulizia della casa, detersivi carta. Fiore all’occhiello la pizzicheria, fornitissima di ogni tipo di salumi, formaggi stagionati e freschi, latticini con specialità campane pugliesi e calabresi. Tutt’altro che trascurabile la Panetteria (oltre al pane locale e vari tipi di pizza, le specialità: Pane Carasao Sardegna, Pane casareccio di Caserta, Cori, Calabrese, Pugliese, Lariano, ecc. Il tutto in un locale volutamente piccolo in cui il contatto umano è inevitabile, come lo scambio di quattro chiacchiere in amicizia: cose che si sperimentano solo a dimensione di paese.

In questo contesto di fragranze inizia la nostra intervista a Luciano Chilelli che oltre che per la ristorazione coltiva una profonda passione per lo sport, è sua la realizzazione del centro sportivo “L’Acquedotto” in via delle Nespole ai margini del Parco Tor Tre Teste.

Luciano, puoi dirci in breve la lunga storia di questo esercizio?

La nostra storia comincia quando mio padre nel 1951 decise di mettere in piedi questo negozio di generi alimentari impiantandosi nel quartiere Alessandrino, precisamente in via del Campo.

E poi?

in seguito, nel 1962, ci trasferimmo a Centocelle in via dei Platani. Questa zona per noi equivaleva al centro di Roma, abbiamo colto l’occasione di posizionarci in un punto migliore per il commercio con non pochi sacrifici e poi con il tempo sia il nostro negozio che il quartiere si sono evoluti.

E adesso?

Questa un tempo era una posizione strategica a due passi da piazza de Mirti dove era presente il mercato rionale, l’Asl, la Standa ed il tramvetto. Adesso non ci resta che attendere la conclusione dei lavori della metro con la speranza che possiamo riprendere al meglio il nostro lavoro.

C’è un segreto particolare nel successo del vostro negozio?

La nostra cortesia, il servizio e la convenienza ci hanno permesso in tutto questo tempo di soddisfare diverse generazioni di clienti, offrendo sempre il massimo della qualità. Abbiamo clienti che si affidano a noi da sempre gente speciale affezionata a questo negozio, non amante del centro commerciale, una realtà che ci crea pochi problemi. Perché riusciamo ancora a curare l’aspetto umano, quindi vengono qui non solo per fare la spesa ma anche scambiare due chiacchiere.

Come sono cambiati i comportamenti dei clienti?

I comportamenti si sono evoluti, questo è normale. Un tempo si vendeva più pane e pasta, adesso si compra in maniera morigerata, vendiamo più il companatico.

Come vi trovate con i "nuovi italiani"?

Abbiamo acquisito anche clienti di origine straniera e con loro ci troviamo sostanzialmente abbastanza bene.

Come si presenta la situazione del commercio locale?

Purtroppo parecchie attività sono sparite qui in via dei Platani e nel resto del quartiere. Vediamo l’arrivo di tante banche come è accaduto di recente per un negozio storico come Da Miracolo. Questo per il commercio locale è negativo perché la banca il pomeriggio è chiusa ed il quartiere rimane più deserto, con il negozio invece è più vivo esicuro.

Che fare?

Sarebbe opportuno posizionare una banca ogni 300 metri come si faceva un tempo per i negozi. Mentre per quanto riguarda i servizi penso siano adeguati avremmo bisogno solo di più sorveglianza per il resto è un quartiere discreto.

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