Nelle tele di Luigi Modesti le suggestioni dell’esistenza

Retrospettiva del poliedrico pittore presso “Il Mondo dell’Arte”. Vernissage sabato 6 Aprile alle ore 18, in via dei Castani 193
Redazione - 29 Marzo 2019
Abitare A Settembre 2019

Nelle tele di Luigi Modesti passano le suggestioni dell’esistenza. Lo scopriranno i visitatori della interessante Retrospettiva del poliedrico pittore presso “Il Mondo dell’Arte”. Il Vernissage sarà sabato 6 aprile 2019 alle ore 18, in via dei Castani 193

La rassegna è curata da Remo Panacchia ed Elvino Echeoni, promotori dell’arte a Centocelle, storico quartiere romano

Una mostra che mancava, una retrospettiva quella di Luigi Modesti che regala ancora una volta a Centocelle, storico quartiere romano, gli onori di una quotidiana cronaca culturale che merita attenzione. E che, dal 1974, grazie all’incessante opera degli ideatori de “Il Mondo dell’Arte”, Remo Panacchia ed Elvino Echeoni, avvicina la gente alla pittura e alla scultura d’autore con selezionate rassegne di quotati artisti.

La mostra di Luigi Modesti – che sarà presente sabato 6 aprile alle ore 18 al vernissage presso “Il Mondo dell’Arte”, in via dei Castani 193 – racchiude un lungo percorso di vita artistica tra il figurativo e l’astratto con una serie di opere straordinarie accuratamente scelte per testimoniare  un cammino crescente di qualità e di compenetrazione. La mostra retrospettiva, a ingresso gratuito, si protrarrà fino al 16 aprile dalle 10,30 alle 13 e dalle 16 alle 20 (lunedì mattina la galleria  resterà chiusa).

Luigi Modesti, nato a Civita Castellana (Viterbo) nel 1948, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida di Renato Guttuso e di Piero Guccione. Nel percorso artistico di Modesti si alternano la pittura figurativa e quella astratta, seguendo emozioni ed esigenze interiori che vengono percepite con naturalezza da molti fruitori della sua opera, in un’istintiva e coinvolgente empatia. Nei suoi dipinti e nei suoi disegni si evidenzia la peculiarità di un gusto cromatico originale, grazie alla materia da lui ideata e ottenuta con una serie di sovrapposizioni e velature, nuances di estrema raffinatezza che conferiscono un ambiente di luce adeguato alla riflessione e a una trasognata astrazione


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