Nessun attentato al verde di via Balabanoff

Intervista al presidente dell’A.S.D Tor Sapienza
di Federico Carabetta - 30 Settembre 2011

Una classica “bufala” si è rivelato l’allarme lanciato subdolamente tra i condomini di via Angelica Balabanoff a Colli Aniene, mentre l’Associazione Sportiva Dilettantistica "Tor Sapienza" si è mossa alacremente per riscattare dal vandalismo e dal conseguente abbandono, il campo sportivo di via degli Alberini.

I manifestini collocati in tutti gli androni e le fandonie fatte circolare, hanno avuto il crescendo della “calunnia” rossiniana: iniziata come un venticello, con un sussurro, e subitamente divenuta schiamazzo ed addirittura un boato "come un colpo di cannone",  un tumulto generale. Ma era solo una  bufala!

Noi della stampa storica locale non potevamo ignorare la grande agitazione suscitata da quello che probabilmente voleva essere solo un ballon d’assai e che con mail e telefonate ha mobilitato anche il Comitato di quartiere "Colli Aniene".

Ora ci accingiamo a descrivere il prosieguo degli avvenimenti, l’incontro chiarificatore intervenuto e ripristinare la calma riportando le affermazioni apprese direttamente dalla parte interessata. Ed esattamente come abbiamo fatto altre volte, uno per tutti valga il caso dei box sotterranei di piazza Ruini, anche in quel bailamme ristabilimmo la verità placando il temporale mediatico che bloccò il cantiere per più d’un anno convincendo molti residenti della zona che i lavori avrebbero causato addirittura il "crollo di palazzi con centinaia di morti". 

In quanto all’allarme è così rapidamente echeggiato perché la gente, rimasta scottata e non una sola volta, ha temuto un altro colpo di mano ai danni del territorio ed ha prestato fiducia al primo refolo di aria, rivelatasi poi aria fritta.  
Noi, come siamo stati attenti a descrivere l’accaduto e come abbiamo esattamente riferito lo sconcerto della gente, così ora siamo chiamati a smascherare le falsità e ristabilire la tranquillità tra la gente. L’occasione propizia, grazie al web, ci è stata concessa a poche ore quindi dalla pubblicazione del nostro articolo.

Nel primo pomeriggio del 29 difatti sì è svolto proprio sul campo sportivo un breve, fulmineo ed efficace incontro tra il presidente del municipio Ivano Caradonna, il presidente dell’A.S.D. "Tor Sapienza" Luigi Santamaria, il Comitato di Quartiere "Colli Aniene" nella persona del vice presidente Vincenzo Barsanti ed il nostro periodico. L’incontro è stato ripreso dall’emittente Rete Oro con la giornalista Sabrina Quartieri.

Abbiamo così avuto modo di cocoscere il presidente dell’A.S.D. Tor Sapienza, il vulcanico Luigi Santamaria, del quale abbiamo raccolto le dichiarazioni: "Veramente mi aspettavo un’altra accoglienza da parte del quartiere – perché vogliamo condividere una realtà fatta dall’Associazione proprio a beneficio del quartiere stesso. Le notizie in merito all’apertura di cancelli, all’asfaltatura di tratti verdi a scopo parcheggio, sono tutte false e altrettanto quelle su pizzerie bar e simili. Abbiamo vinto il bando per la concessione municipale per la gestione dell’impianto sportivo di via degli Alberini e teniamo a dire che l’area di interesse dell’Associazione è quella racchiusa dalla recinzione già esistente e che non esiste né possibilità né interesse di usufruire per qualsiasi uso dello spazio verde circostante la struttura. Non abbiamo interesse ad altre aree: per i parcheggi non ci mancano spazi perché sono già stati preventivamente stabiliti dagli Uffici Tecnici comunali secondo i progetti da noi presentati ed accettati. I parcheggi saranno all’interno del campo e lungo il suo perimetro. Per la tranquillità degli utenti del campo, specie quelli pù giovani chiederemo la messa in sicurezza di Via degli Alberini. In merito al posto per il ristoro, vi sarà ma sarà ricavato sempre all’interno della struttura".

Il presidente Santamaria si è poi profuso nel descrivere lo sfacelo esistente al momento in cui ha rilevato il complesso. Ci ha mostrato i cumuli di immondizie di ogni genere di cui si stanno emendando gli spazi; ci ha mostrato i manufatti imbrattati e danneggiati, le porte sfondate, i muri abbattuti, i servizi igienici distrutti, il complesso degli impianti di illuminazione completamente asportato (non c’è più un centimetro di rame in tutta la struttura). Ci ha detto (noi già lo sapevamo ed abbiamo a suo tempo fotografato e documentato) della famiglia di equadoriani che aveva messo su casa negli spogliatoi abbattendo muri: insomma un danno enorme che tempo fa è stato valutato intorno ai 280mila euro.

Adotta Abitare A

Abbiamo infine chiesto circa la struttura leggera da mettere a disposizione dei centri sociali. La risposta: "Sul campo non si può aggiungere altro per cui una struttura anche se leggera non è realizzabile". 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti