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Nicola Zingaretti insieme agli studenti del Lazio ad Auschwitz

Il viaggio della Memoria settant'anni dopo la liberazione, per non dimenticare

Il Viaggio della Memoria 2015 della Regione Lazio ha preso ufficialmente il via domenica 29 marzo all’interno della sinagoga Temple di Cracovia. “È la più grande delegazione studentesca italiana da 70 anni”, circa 500 persone di cui 300 studenti e un centinaio di docenti delle classi IV e V di 146 istituti superiori del Lazio.

Con queste parole il governatore Nicola Zingaretti dà inizio al percorso nel più grande orrore della storia contemporanea occidentale, per ricordare l’anniversario della liberazione del lager di Auschwitz avvenuta esattamente il 27 gennaio di settant’anni fa.

Swiss President Didier Burkhalter visits PolandI ragazzi sono accompagnati dal direttore scientifico del Museo della Shoah di Roma Marcello Pezzetti e dal delegato alla Storia e alla Memoria della Regione Umberto Gentiloni, oltre a Marika, moglie del recentemente scomparso Shlomo Venezia, e Gadiel, fratello di Stefano Gaj Taché, il bambino rimasto ucciso nell’attentato alla Sinagoga di Roma nell 1982.

Ma le vere guide verso la storia e la testimonianza della crudeltà umana saranno coloro che quella crudeltà l’hanno guardata negli occhi: Piero Terracina, Sami Modiano e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.

I “protagonisti”, come li ha chiamati Zingaretti nel discorso di apertura, hanno raccontato le loro esperienze, la loro vita “e lo faranno soprattutto per noi, per voi, perché accanto ad un’emozione fisica si possa aggiungere anche un racconto che vada incontro alla voglia di capire come sia potuto accadere e cosa è accaduto ad Auschwitz, a Cracovia, in Germania, in Europa in quegli anni”.

zingaretti3 (1)Oltre al governatore del Lazio, fanno parte della delegazione anche il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, il consigliere segretario della Pisana Teresa Petrangolini (Pd) e i consiglieri regionali Marta Bonafoni (Sel) e Gianluca Perilli (M5s).

Il viaggio è iniziato con la visita al quartiere ebraico Kazimierz di Cracovia, ma è stata lunedì la giornata più intensa con la visita delle scuole dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau dove la delegazione laziale ha aperto uno striscione con su scritto “Liberi dal nazifascismo”. Le serate poi, si sono concluse con incontri collettivi con i sopravvissuti, i loro racconti, le loro espressioni, con le loro cicatrici.

“Per il 70esimo anniversario, io credo che valeva la pena osare, – dice Zingaretti – fare questo azzardo di organizzare, anche solo per tre giorni, il più grande viaggio mai fatto, anche per sottolineare quanto ci teniamo al fatto che nessuno dimentichi”. Foto, pensieri, video dei ragazzi potranno essere postati sulla pagina Facebook ‘Viaggio della Memoria Regione Lazio’. E conclude: “Questa è una grande sfida culturale i Viaggi della Memoria non iniziano e finiscono in questi tre giorni, ma hanno l’intento di lasciare nella vita di ciascuno di noi qualcosa che si possa raccontare e tramandare”.

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