

Per mesi tra i lavoratori aveva circolato un dubbio fastidioso: quei soldi sarebbero arrivati davvero o si sarebbero trasformati in un credito d’imposta?
Niente crediti d’imposta, niente attese infinite. Questa volta il ristoro per i tassisti romani arriverà direttamente con un bonifico sul conto corrente. Settemila euro a testa, una sorta di “tredicesima straordinaria” che, se tutto andrà come previsto, potrebbe arrivare entro Natale.
La somma nasce dal maxi-bando del Campidoglio per l’assegnazione di 1.000 nuove licenze: 800 ordinarie (75.500 euro ciascuna) e 200 dedicate al trasporto disabili (58.500 euro). Un’operazione che porterà nelle casse comunali oltre 72 milioni di euro.
Ma la gran parte – 57,6 milioni, pari all’80% – sarà redistribuita agli attuali 7.962 tassisti, come compensazione per l’aumento della concorrenza. Facendo due conti, poco più di 7mila euro ciascuno. Il resto, circa 14,4 milioni, rimarrà invece al Comune.
Per mesi tra i lavoratori aveva circolato un dubbio fastidioso: quei soldi sarebbero arrivati davvero o si sarebbero trasformati in un credito d’imposta? Ora la conferma: sarà denaro contante, accreditato direttamente.
A sciogliere ogni incertezza è stata Elisabetta Lancellotti, vicepresidente della commissione Mobilità (Civica Gualtieri):
“Una volta completata l’assegnazione delle licenze, il ristoro sarà distribuito ai tassisti in possesso di regolare licenza alla data del bando. La cifra arriverà con un bonifico bancario, senza altre complicazioni”.
C’è però un dettaglio che potrebbe rallentare l’attesa: mancano ancora 170 licenze da assegnare. In questi giorni il Comune sta inviando le pec ai candidati in graduatoria, che avranno 60 giorni per saldare l’acquisto. Solo dopo questa fase scatterà il via libera ai pagamenti.
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