

Marcello Morlacchi, vicepresidente del Municipio VII: “A breve interverremo con una escavatrice per ispezionare in profondità e capire l’estensione del problema”
Non è un film catastrofico, ma la quotidianità dell’Appio Latino. Di nuovo. In via Nocera Umbra l’asfalto ha ceduto, ancora una volta, aprendo una nuova voragine che ha costretto i tecnici a transennare l’area nella notte tra il 29 e il 30 aprile.
Due metri più in là, esattamente un mese fa, se n’era aperta un’altra. E oggi i residenti si chiedono: “quanto dovrà ancora sprofondare questa strada prima che venga messa davvero in sicurezza?“
Il nuovo buco, ben visibile al centro della carreggiata, è circondato da un avvallamento sempre più pronunciato che sta lentamente inghiottendo anche una parte del marciapiede.
“Abbiamo segnalato tutto immediatamente, ma ormai qui si vive con la paura sotto le scarpe”, racconta un cittadino che abita nei pressi e che ha documentato il cedimento.

Non c’è stato bisogno di chiudere la strada, almeno per ora. Ma le transenne parlano chiaro: il pericolo c’è, eccome. “I tecnici mi hanno riferito che potrebbe trattarsi di un danno collegato alla precedente voragine” spiega Marcello Morlacchi, vicepresidente del Municipio VII. “A breve interverremo con una escavatrice per ispezionare in profondità e capire l’estensione del problema”.
Ma qui non è solo una questione di buche: è un film già visto, troppe volte. Nel 2014, stessa zona, stesso problema. In quell’occasione ci vollero tre anni per chiudere la voragine, con tanto di area cani sottratta ai residenti e 150mila euro spesi per rimettere tutto in piedi.
“Cammino guardando a terra, non per distrazione ma per precauzione” confida Anna, una residente storica. “Qui le buche non sorprendono più nessuno. Quello che sorprende è che nessuno faccia nulla prima che si apra l’ennesimo cratere”.
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