Nuovo stadio A.S. Roma, Pannes incontra Marino in Campidoglio

Il primo cittadino: "La società si è impegnata a consegnare entro il 15 giugno l’intero progetto comprendente lo stadio, le infrastrutture necessarie e gli altri edifici"
Manuel Marchetti - 27 Marzo 2015

Timidi passi in avanti nella questione dello Stadio dell’A.S. Roma. Martedì 24 marzo il C.E.O. Mark Pannes (responsabile del progetto) ha incontrato il Sindaco Ignazio Marino in Campidoglio per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto dell’impianto sportivo. Filtra della positività dall’incontro con il primo cittadino di Roma per quanto riguarda la posa della prima pietra, sperata e voluta, entro la fine del 2015.

pannes-marinoAl termine dell’importante colloquio il Sindaco ha dichiarato: “Nel corso dell’incontro con Mark Pannes abbiamo ricevuto informazioni e chiarimenti sullo stato di avanzamento del progetto definitivo dello Stadio della Roma che riguarda l’area di Tor di Valle. La società si è impegnata a consegnare entro il 15 giugno l’intero progetto comprendente lo stadio, le infrastrutture necessarie e gli altri edifici.

Si è trattato di un incontro positivo e proficuo. Aspettiamo naturalmente – conclude Marino – gli sviluppi di questo lavoro complesso e importante  che coinvolge un gran numero di imprese internazionali e professionisti  che deve concludersi nei tempi e nei modi concordati, nell’interesse della città”.

Più dettagliata la dichiarazione dell’americano Pannes: “Stiamo rispettando la tabella di marcia per mettere la prima pietra entro la fine del 2015 e aprire lo stadio nel 2017. Come al solito è stata una conversazione molto diretta, molto chiara”.

A chi gli ha chiesto se ci siano più problemi tecnici o burocratici, Pannes ha risposto: “Non li definirei problemi, sono argomenti molto complessi e ci vuole tempo per risolverli. Se parlate con chiunque si occupi di temi architettonici, e gli domandate quanto sia complesso questo processo, vi confermerà che ci stiamo muovendo molto rapidamente e siamo assolutamente in tabella di marcia.

stadioÈ stato un incontro costruttivo, stiamo per arrivare a definire il progetto definitivo e ci stiamo lavorando da tanto tempo. È un progetto molto molto complesso: da quando è partito il processo di approvazione abbiamo incontrato tutta una serie di aspetti ambientali, idrogeologici, l’impatto che può avere sull’area. Stiamo continuando a prendere tutto questo in considerazione e stiamo facendo un progetto che possa rispondere a tutti gli input ricevuti trovare le situazioni migliori.

Noi ci aspettavamo che la situazione fosse così complessa: non è come costruire un palazzo, stiamo costruendo un qualcosa di più complesso che riguarda anche l’intrattenimento e quindi non sarà così semplice. Ovviamente è complesso il lavoro di raccordo, con infrastrutture e trasporti. Cerchiamo di fare tutto in maniera molto sicura. Deve essere fatto tutto secondo standard elevati di sicurezza. Deve essere rispettato l’ambiente e lo sapevamo già dall’inizio.”

Quel sogno di veder giocare Francesco Totti nella nuova casa della Roma rischia veramente di rimanere tale, tra gli ostacoli di una burocrazia troppo complessa ed i pareri sconvenienti di tante persone senza competenza.

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