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Occasione sprecata dalla Roma che si fa battere dalla Juve

Juventus-Roma 1-0. Capitolini senza grinta e fuori condizione superati da una prodezza di Del Piero. Ora è a rischio il secondo posto

JUVENTUS-ROMA 1-0   JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1′ s.t. Nocerino), Zanetti, Nedved (36′ s.t. Palladino); Del Piero; Iaquinta, Trezeguet (23′ s.t. Sissoko). All. Ranieri.   ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro (28′ s.t. Aquilani); Taddei (15′ s.t. Giuly), Perrotta (37′ s.t. Esposito), Mancini; Totti. All. Spalletti   ARBITRO: Saccani di Mantova   MARCATORE: Del Piero al 45′ p.t.   NOTE: spettatori 25 mila circa. Ammoniti Mexes, Chiellini, Mancini, Nocerino. Recupero: 1′ p.t., 4′ s.t.     TORINO –  La Roma perde di misura con la Juventus che, con una prodezza di Del Piero, insidia il secondo posto portandosi a un solo punto dai capitolini. Deludente la prestazione dei romanisti che entrano in campo senza mordente e con la testa altrove. Il match di Champions di martedì prossimo con il Real Madrid non può essere una giustificazione valida per un comportamento remissivo e imbarazzante. Spalletti ha schierato giocatori fuori forma, che non era il caso di impiegare e si è assistito ad una totale assenza di grinta da parte della squadra che ha favorito una Juve dai nomi meno altisonanti ma combattiva e capace di imbrigliare i romanisti, conquistando i tre punti.   Ranieri negli ultimi giorni ha recuperato tutta la rosa, a parte Andrade e Marchionni. Anche Buffon è del match, nonostante non sia ancora al massimo della forma per via del mal di schiena che condivide con il suo compagno/avversario campione del mondo Totti. Juventus a trazione anteriore che ricalca l’assetto tattico dell’andata con Trezeguet, Del Piero e Iaquinta insieme dal primo minuto.   Nella Roma, ancora fuori Juan (difficile che possa esserci martedì contro il Real Madrid). Spazio a Ferrari centrale insieme a Mexes, con Cassetti dal primo minuto. Rientra Tonetto titolare. Per il resto Spalletti si affida alla vecchia guardia dal centrocampo in avanti, ma di questi solo Mancini si trova in buona condizione.   Pronti via, i bianconeri partono a spron battuto cercando di perforare subito la difesa romanista. Del Piero, particolarmente frizzante, si guadagna una posizione sulla linea di fondo superando Ferrari. I primi dieci minuti sono tutti di matrice juventina e la Roma è in difficoltà, soprattutto per la scarsa condizione di molti componenti della squadra. La reazione giallorossa si fa vedere al 17’ con il tiro di Mancini che impegna Buffon. Nonostante il forcing iniziale dei padroni di casa, è questa la prima vera occasione del match. Ma Totti e compagni rimangono sulla difensiva, el’ardore degli juventini non tende a scemare. Al 37’ però è ancora la Roma ad arrivare vicina al gol con Perrotta, ma la palla è deviata in angolo. I bianconeri non si fanno attendere e in ripartenza Trezeguet pesca in area Iaquinta che scarica la palla in porta in mezza rovesciata, ma Doni respinge abilmente in angolo. È proprio sul finale del tempo che la partita cambia. Juve in contropiede, Nedved avanza centralmente e al limite dell’area Mexes lo atterra. È punizione. Del Piero, incaricato della battuta, si inventa uno straordinario gol sotto l’incrocio dei pali. La reazione romanista è immediata, e subito dopo, da cross di Taddei, arriva il quasi autogol di Legrottaglie che colpisce il suo palo.   Nella ripresa Ranieri, forte del vantaggio, inserisce Nocerino al posto di Camoranesi per irrobustire il centrocampo. Il ritmo non è elevato, i giocatori juventini arretrano il baricentro temendo una reazione romanista, ma i giallorossi sono fiacchi e avanzano macchinosamente. Al 59’ Spalletti si decide a sostituire un Taddei “a pezzi” per il pimpante Giuly. Al 59’ Mexes colpisce di testa dopo il calcio d’angolo e per poco non segna. Al 62’ il Peq pesca Giuly in area che appoggia per Totti al centro, ma il capitano non ci arriva e perde l’occasione. Il forcing giallorosso è privo di lucidità e le occasioni per i giocatori romanisti non sono mai nitide. All’80’ arriva il primo tiro in porta juventino della ripresa con Del Piero. I tentativi per la Roma sono di Mancini e Giuly. I tecnici effettuano le ultime sostituzioni (Palladino per Nedved, Sissoko per Trezeguet ed  Esposito per Perrotta, dopo quella di Aquilani per Pizarro) che precedono l’ultima occasione per la Juve: Del Piero crossa in area su punizione ma Doni disinnesca l’azione uscendo tempestivamente.

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LE PAGELLE

JUVENTUS

Buffon 6: Nonostante i continui attacchi romanisti, soprattutto nel finale, l’unico vero pericolo glielo arreca Legrottaglie quando rischia di fare autogol.

Zebina 6: Fa il suo, tiene bene la posizione e quando scende Mancini, vista la lentezza della manovra romanista, ha gioco forza a farsi trovare pronto. Tenta qualche sortita in avanti, ma senza grandi pretese

Legrottaglie 6: Fatica non poco quando la Roma cerca di sfondare. Non è sempre preciso negli interventi ma alla fine è efficace

Chiellini 6,5: Grande carattere abbinata alla buona disinvoltura nel giocare centrale. Si affaccia spesso in avanti per sostenere la manovra bianconera

Molinaro 7: Grazie alla totale assenza di Taddei e Cassetti ha la possibilità di avanzare disinvolto sulla fascia, dando un’ottimo contributo. Fatica di più quando entra Giuly ed è costretto, come tutta la squadra ad arretrare il raggio d’azione, ma è sempre vigile

Camoranesi 5,5: Nel primo tempo, nell’assetto tattico d’assalto progettato da Ranieri, è costretto a sacrificarsi molto a centrocampo. Quando i bianconeri passano in vantaggio il mister decide bene di sostituirlo con un più concreto Nocerino

Zanetti 6: Lotta come può, soprattutto nel primo tempo quando è l’unico incontrista tra i bianconeri. Grande grinta e buona diligenza tattica, ma è avvantaggiato dalla mollezza degli avversari che avrebbero potuto metterlo in inferiorità numerica

Nedved 6,5: Sulla fascia destra sembra un giovanotto di fronte agli avversari romanisti. Molto pimpante e pericoloso. Merito per essersi procurato la punizione dal limite che ha portato alla rete juventina. Nella fase di contenimento, sul finale, finisce la benzina

Del Piero 7,5: Sta bene e si vede. Lotta su ogni pallone e non offre punti di riferimento ai difensori romanisti. Si inventa un bel gol su punizione, complice anche il mal posizionamento della barriera avversaria

Iaquinta 6,5: L’attaccante calabrese, che voleva venire alla Roma due anni fa’, sarebbe stato utile alla causa romanista. Lo dimostra come, con grande grinta, lotti in ogni parte del campo e riesca a farsi trovare pronto in area di rigore

Trezeguet 6: Non si vede molto e non ha occasioni da gol. Ma è un punto di riferimento in attacco per i compagni e per gli avversari

Nocerino 6: Molto aggressivo, utile nel secondo tempo per fronteggiare il forcing giallorosso

Palladino s.v.

Sissoko s.v.

ROMA

Doni 6: Provvidenziale sul tiro ravvicinato di Iaquinta e sempre pronto di fronte ai pericoli avversari. Non è impeccabile sul gol di Del Piero; poteva posizionare meglio la barriera e poi si fa sorprendere con un tiro non angolatissimo

Cassetti 4,5: Il fantasma di se stesso. Senza mordente, perde tutti i contrasti. Per Molinaro e Nedved nel primo tempo è una passeggiata dalle sue parti

Ferrari 5,5: Tra i difensori è quello che lotta di più, anche se la tecnica non lo assiste, e cerca come può di fronteggiare i tanti avversari lasciati soli dai suoi compagni

Mexes 4,5: Irriconoscibile. Pare intontito, sempre superato, non vince mai un contrasto. In mezzo a questo disastro rischia anche di segnare il gol del pareggio

Tonetto 4,5: Altro fantasma. Del Piero e compagni passano facilmente nella sua zona.

De Rossi 6: Uno dei pochi a non mollare. Da solo contro tutti, prova a sostenere anche la manovra in attacco, ma non può fare tutto lui

Pizarro 4,5: Ha giocato la sua controfigura. Disastroso in mezzo al campo, perde palla in zone pericolose e dà il via all’azione che porterà al gol juventino

Taddei 4,5: Uno degli elementi più importanti dello scacchiere di Spalletti… quando sta bene. Non si capisce come mai il mister si ostini a farlo giocare in queste condizioni, regalando 60 minuti alla squadra avversaria. Dopo i continui infortuni di questa stagione deve recuperare gradualmente

Perrotta 4,5: Altro giocatore devastato dagli infortuni che non gli hanno permesso di avere una condizione fisica accettabile, ma allora perché farlo giocare in un match così importante?

Mancini 5,5: Ha cercato di rimanere sempre in partita. Se fosse stato più preciso avrebbe trovato anche il gol. Ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più

Totti 5: Il capitano non sta bene e si vede. Scompare dalla manovra per larghissimi tratti del match e quando prende palla non inventa mai nulla. Ha il pregio tattico di rimanere alto per schiacciare la difesa juventina e, visto il nome che porta, impegna sempre due difensori avversari nella marcatura

Giuly 6,5: Il migliore della Roma. E’ in forma smagliante e non si capisce perché Spalletti non lo impieghi dal primo minuto. Velocissimo sulla fascia crea subito dei pericoli a Molinaro e compagni. Purtroppo predica nel deserto

Aquilani s.v.: Prende il posto del Peq ma la situazione non cambia

Esposito s.v.

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