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Occupazione e liste offensive: il collegio docenti del Giulio Cesare apre un’istruttoria

Foto e video saranno scrutinate con attenzione, mentre docenti, personale Ata e studenti saranno chiamati a raccontare la loro versione dei fatti

Il liceo Giulio Cesare di corso Trieste torna sotto i riflettori, ma non per motivi accademici.

Dopo l’occupazione dello scorso 16 dicembre e la diffusione della cosiddetta “lista stupri”, stavolta il colpo di scena riguarda due professoresse, i cui nomi sono comparsi in un nuovo elenco che ha fatto crescere tensioni e preoccupazioni all’interno della scuola.

Di fronte a questa escalation, il collegio dei docenti ha deciso di avviare un’istruttoria interna. Foto e video saranno scrutinate con attenzione, mentre docenti, personale Ata e studenti saranno chiamati a raccontare la loro versione dei fatti.

Anche eventuali verbali delle autorità potranno entrare nel fascicolo, per capire chi davvero ha orchestrato e partecipato all’occupazione.

L’episodio originario era nato come forma di protesta contro la dirigente scolastica Paola Senesi, accusata di non aver reagito in maniera sufficiente alla diffusione della prima “lista stupri”. Ma la scoperta del secondo elenco, questa volta con nomi di insegnanti, ha trasformato l’iniziativa in un caso ancora più grave.

Gli studenti individuati come organizzatori o semplici partecipanti rischiano ora un cinque in condotta, una sanzione che sarà valutata nei dettagli e proporzionata ai comportamenti effettivi, aveva spiegato la dirigente scolastica.

Ma le conseguenze non si limitano a provvedimenti disciplinari: l’occupazione ha lasciato danni materiali agli spazi scolastici e condizioni igieniche critiche, costringendo la scuola a interventi straordinari di pulizia e ripristino. A questo si sono aggiunte scritte offensive e minacciose rivolte direttamente alla preside.

Non basta: il giorno successivo alla fine dell’occupazione, qualcuno ha chiuso i cancelli dell’istituto con catene, impedendo l’accesso fino a poco prima delle 9. Una mossa che ha reso evidente come la tensione tra studenti e dirigenza non fosse ancora sopita.

Ora il liceo Giulio Cesare si trova a fare i conti con una doppia emergenza: ricostruire la normalità all’interno delle aule e capire chi ha reso possibile un’escalation di episodi che ha coinvolto insegnanti, studenti e tutta la comunità scolastica.

Tra indagini interne, danni materiali e proteste, la scuola prova a ritrovare la propria quotidianità, mentre la città osserva da vicino uno dei licei storici della Capitale, al centro di una vicenda che unisce cronaca, disciplina e sicurezza.

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