OneDay di Alessandro Penso alle Officine Fotografiche Roma

La mostra: inaugurazione 6 ottobre 2016, ore 19, esposizione dal 6 al 27 ottobre 2016 in via Giuseppe Libetta 1

Nel mese di ottobre Officine Fotografiche compie quindici anni d’attività. Un traguardo importante da celebrare con una serie di eventi e mostre previste nei prossimi mesi. La stagione autunnale dei festeggiamenti apre quindi con il progetto OneDay di Alessandro Penso, fotografo impegnato da anni sul tema dei migranti in Europa.

La mostra, curata da Annalisa D’Angelo e patrocinata da Medici Senza Frontiere, inaugura giovedì 6 ottobre 2016 alle 19 in via Giuseppe Libetta, 1.

Lesvos, Greece Oct. 18, 2015. A mother and child  wrapped in an emergency blanket after disembarking on the beach of Kayia, on the north of the Greek island of Lesvos.

Il progetto fotografico – Per più di sei anni, il fotografo Alessandro Penso ha documentato le condizioni dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Europa, rivolgendo un’attenzione particolare ai paesi di confine dell’Unione Europea.

Un percorso lungo e di ricerca che ha toccato tematiche e paesi diversi come Malta, Italia, Grecia, Spagna, Bulgaria e Francia; con lo scopo di mostrare come atteggiamenti di chiusura e di xenofobia vengano coperti e giustificati dalle politiche europee.

Queste le parole di Alessandro: “Ho provato a scavare dentro al nostro territorio per vedere come queste persone vivevano e il modo in cui i loro “diritti” venivano rispettati in Europa. Ho visto paesi come la Grecia rifiutare le richieste di asilo fino al 99.5 %, supportando ideologie razziali, poi sfociate in attacchi violenti contro i migranti, come ad esempio la storia di Mohamed, investito di proposito. Ho visto centinaia di minori non accompagnati rischiare la vita per spostarsi da un paese europeo all’altro; costruire muri e ghetti in Bulgaria con i soldi donati dalla Comunità Europea, cancellando così parole come integrazione e solidarietà. Ho visto Paesi come Malta e Spagna lottare con i denti per uscire dalle tratte di chi cerca protezione in Europa. 

Il fallimento delle politiche europee è risultato evidente nel 2015 quando l’Europa non è riuscita a far fronte al milione di persone che hanno marciato alla volta di Berlino chiedendo che i diritti della Convenzione di Ginevra fossero rispettati.”

La mostra OneDay, racchiusa in 63 fotografie, sarà visitabile fino al 27 ottobre 2016.

L’impegno di Medici Senza Frontiere – Più di 65 milioni di persone nel mondo sono in fuga da guerre, violenze e persecuzioni. Non sono criminali ma uomini, donne e bambini che hanno bisogno di cure mediche, sostegno psicologico, accoglienza e protezione. Le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) sono testimoni ogni giorno di come l’inasprimento delle misure di contrasto alle migrazioni, i muri e le barriere innalzate, oltre ad aumentare la sofferenza delle persone, stanno provocando una crisi globale che condanna oggi milioni di rifugiati e migranti a una sofferenza ingiusta e inaccettabile che non possono essere né cancellati né leniti da parole retoriche o semplici discorsi di circostanza.

Attraverso la campagna #Milionidipassi (www.milionidipassi.it) chiediamo ai governi e alla comunità internazionale un cambio di passo per affrontare il tema delle popolazioni in movimento come un’urgente questione umanitaria, non più come un problema di sicurezza.

Dall’Italia alla Grecia, dai Balcani al Mediterraneo Centrale, Alessandro Penso ha percorso gli stessi passi di Medici Senza Frontiere per raccontare – con tutta l’umanità e la professionalità che lo contraddistinguono – le storie di tante persone in fuga. E lo fa da anni, quando ancora erano lontane dai riflettori internazionali e non si parlava di emergenza alle porte d’Europa.

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico umanitaria indipendente al mondo e oggi fornisce soccorso umanitario in quasi 70 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o disastri naturali. Negli ultimi anni MSF ha aumentato i propri sforzi per soccorrere le popolazioni in movimento, nei paesi di origine e lungo tutto il percorso di fuga. Oggi MSF offre assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in più di 30 Paesi. In Europa, MSF ha triplicato i propri progetti per rispondere ai bisogni di rifugiati e migranti. Nel 2015, ha preso la decisione senza precedenti di avviare attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e nel Mar Egeo. In 18 mesi, le navi di MSF hanno salvato più di 35.000 persone.  

OneDay di Alessandro Penso a cura di Annalisa D’Angelo  progetto grafico a cura di Anna Lavezzoli Inaugurazione 6 ottobre 2016, ore 19 In esposizione dal 6 al 27 ottobre 2016 lunedì-venerdì 10-13.30 / 14.30-19.00 sabato e domenica chiuso

Officine Fotografiche Roma via G. Libetta, 1 – Roma tel. 06 97274721 of@officinefotografiche.org

La mostra prodotta da Officine Fotografiche Roma, con il patrocinio di Medici Senza Frontiere.  e lo sponsor tecnico Digid’A a novembre sarà esposta a Bergamo al Palazzo della Ragione. 


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