Operazione di bonifica al campo nomadi di via Salviati

Ad essere smantellata l'area del campo non autorizzata. L'operazione farà fronte anche al problema dei roghi tossici a Tor Sapienza
Redazione - 17 Ottobre 2014

Sembra aver sortito l’effetto sperato la manifestazione organizzata, lo scorso 11 ottobre, dal Comitato di Quartiere di Tor Sapienza che ha visto i residenti scendere in strada per esprimere il loro disagio in merito alla situazione di degrado del campo nomadi di via Salviati.

E’ infatti partita, giovedì 16 ottobre, un’operazione di bonifica e sgombero che vede impegnati oltre quaranta uomini del gruppo Sicurezza pubblica e Emergenziale di Roma Capitale, guidati dal comandante Raffaele Clemente.

sgombero via salviati 1

Foto Messaggero.it

Ad essere smantellata – entro mercoledì prossimo – l’area del campo non autorizzata dove al momento si trovano ben quaranta baracche abusive che ospitano nomadi di origine bosniaca. Proprio quest’ultimi hanno dato vita a momenti di tensione nel corso degli sgomberi, urlando contro gli operatori e piazzandosi davanti alle gru con i loro figli.

L’operazione farà fronte anche al problema dei roghi tossici, come affermato dal vicecomandante Antonio Di Maggio: “Installeremo dei dossi per evitare il passaggio dei camion che si occupano dello sversamento di rifiuti, al fine di evitare il ripresentarsi dei roghi tossici”.

A dimostrare soddisfazione per aver ottenuto l’intervento richiesto durante la manifestazione, ancora prima degli stessi cittadini di Tor Sapienza, è stato l’ex sindaco Gianni Alemanno – anche lui presente lo scorso sabato – che ha dichiarato: “Dopo un anno e mezzo di totale silenzio da parte del sindaco Marino rispetto al degrado dell’area di Tor Sapienza, finalmente le istituzioni si sono decise ad intervenire […]

Foto Messaggero.it

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La totale assenza di una politica di gestione dei rom – continua Alemanno – ha contribuito qui, come in altre aree della periferia della città, a moltiplicare il degrado e l’insicurezza dei residenti. Il segnale è chiaro: i cittadini sono stanchi di sentir parlare solo di pedonalizzazioni del centro storico e chiedono maggiore attenzione alla lotta al degrado che si combatte sostituendo la demagogia del buonismo con un controllo reale del territorio”.

Se per l’ex Sindaco il problema è risolto, per i residenti di Tor Sapienza è ancora presto per cantare vittoria. Infatti rimane il pericolo di insediamenti abusivi nelle zone limitrofe delle famiglie sgomberate, cosa che accade quasi sempre dopo le operazioni di bonifica del campo. Al momento la speranza è solo quella che l’intervento possa davvero ridurre il problema devastante dei roghi tossici.

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  1. Nel Municipio Roma V da dopo lo smantellamento di Casilino 900 eseguito da grande, unico e sempre presente, ora Consigliere Comunale G, Alemanno si sono formati una miriade di micro, mini e medi insediamenti abusivi…ce ne sono in ogni canneto, anfratto e luoghi di difficile accesso…che famo ?


    • Alemanno senza faccia. L’insediamento da lui creato a la barbuta sopra la falda della fonte appia costato 20 milioni di euro giace in condizioni drammatiche sanitarie e ambientali.
      Questo ovviamene senza salvare le precedenti gestioni di centro sinistra Rutelli e Veltroni che i milioni di euro come dimostrato dall’associazione ventuno aprile li hanno spesi mettendoli nelle tasche delle cooperative create ad hoc vicine ai partiti e ai sindacati di potere. Ben 24 milioni di euro…E poi qualche assessore, sia pure in buona fede, ci viene a dire che non ci sono 20 mila euro l’anno per tenere pulito un parco.
      Comunque è vero mandati via da una parte si creano miriadi di micro campi in giro per la zona.

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