Operazione “naso rosso”

Test alcolimetrico e taxi per chi non è in grado di guidare

“Naso rosso” è stata denominata la sperimentazione, voluta dal ministro Meloni, per mettere fine alle stragi del sabato sera. Una serata particolare, quella di ieri 30 gennaio al ”45 giri”, in via Libetta, uno dei locali più frequentati di Roma; una serata che ha avuto come protagonista un banco di prova speciale: su un tavolino sono stati disposti alcuni fascicoli che illustrano il progetto “naso rosso” e dei moduli di adesione offerti ai ragazzi. Se tali moduli vengono sottoscritti, i ragazzi acconsentono a sottoporsi volontariamente, all’uscita dal locale, ad un test alcolimetrico; nel caso in cui non siano in grado di guidare vengono accompagnati con un taxi a casa.

In questo caso, gli viene offerto un secondo buono per poter tornare, il giorno dopo, a riprendere l’auto o il motorino. La sperimentazione è partita ieri sera in cinque locali notturni di Roma, "ma entro marzo – assicura il Ministro – andrà a regime in almeno dieci regioni". Il progetto è stato fortemente voluto dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni; dal Sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano; dal Direttore dell’ Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di Sanità, Piergiorgio Zuccaro.

“Gli incidenti stradali – dichiara Sandro Salvati, presidente della fondazione Ania per la sicurezza stradale – sono sempre piu’ spesso causati dall’uso di alcol e droghe da parte dei conducenti. Secondo l’istituto superiore di sanità, piu’ del 30% degli incidenti stradali e’ causato da persone alla guida in stato psicofisico alterato. Per questo saremo partner del ministero della gioventu’ con il progetto “naso rosso”, un’iniziativa concreta, che permettera’ a moltissimi ragazzi di tornare a casa in piena sicurezza. La fondazione Ania collaborerà nel progetto del ministero fornendo il suo know-how e un importante sostegno economico".

Tra le iniziative che verranno sviluppate dalla Fondazione Ania, in collaborazione con il ministero della gioventù, figura la promozione del ”guidatore designato”, ovvero colui che accetta di non bere e riaccompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza. Un progetto sul quale la Fondazione è già attiva con il progetto ”guido con prudenza”, sviluppato in collaborazione con la polizia stradale.

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