

In mostra al Museo dei Fori Imperiali
Il 16 dicembre alle ore 18.30, presso il Museo dei Fori Imperiali ai Mercati Traianei, verrà inaugurata la mostra ”Ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano”. Si tratta di un evento eccezionale per molti aspetti. In primis perché vede per la prima volta a Roma una parte consistente degli ori antichi ritrovati e restaurati dopo gli scavi archeologici degli anni ’80. Poi per la loro produzione di alto livello artistico che caratterizza la Romania già nel XVII sec a. C. Tra queste testimonianze dall’enorme valore storico e culturale spiccano oggetti aurei prodotti dai Daci, noti per essere stati conquistati dai Romani guidati dall’imperatore Traiano all’inizio del II secolo d.C..
La mostra, ed in particolare la scelta dei reperti, non è solo prestigiosa ma riveste anche un forte valore simbolico perché testimonia uno dei capitoli più noti dei rapporti storici tra le nostre culture che, è bene ricordare, risalgono a molto prima di Traiano e, se si eccettua il periodo di dittatura comunista, sono proseguiti senza interruzioni fino ai nostri giorni.
A dare l’incipit all’evento memorabile sarà il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Maria Giro che si è così espresso: ”Non a caso questa mostra e’ stata allestita a pochi metri dalla Colonna traiana, famosa per i suoi oltre 200 metri di fregio. Nel suo ‘volumen’ sono narrati con estremo rigore storico gli eventi salienti delle due battaglie condotte dall’Imperatore contro i Daci tra il 101 e il 106 d.C, dai sacrifici augurali alle torture dei prigionieri, dal discorso del re Decebalo sino alla sua sconfitta con il suicidio dei capi daci e la presentazione della testa del sovrano a Traiano con l’asportazione del tesoro reale. Proprio alcuni di questi monili, che hanno reso celebre questo popolo, saranno visibili e aperti al pubblico da domani al 3 aprile, insieme ad altri arredi liturgici e corredi tombali, databili tra il XVII secolo a.C e il VI secolo d.C.”.
Il sottosegretario romeno agli Esteri Romeno Bodgan Aurescu venuto a Roma per l’occasione, ha così commentato l’accadimento:"Gli ori antichi della Romania" può essere considerata anche come omaggio all’Italia unita, ai legami secolari tra i nostri Paesi e popoli" in occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Nell’esposizione sarà possibile ammirare tra gli altri la preziosissima collana di Hinova del XII secolo a.C. proveniente dal più ricco tesoro protostorico della Romania ma dalla fattura incredibilmente moderna; i famosi bracciali spiraliformi di Sarmizegetusa (la capitale della Dacia conquistata da Traiano), realizzati nel II-I secolo a.C. e recuperati di recente dopo il loro trafugamento, che vengono prestati per la prima volta ad un museo estero dal governo romeno; e la coppia di fibule del tesoro di Pietroasa del V secolo d.C., attribuito alla casa reale ostrogota o visigota e noto come "Gallina con i pulcini d’oro" per la presenza di fibule a forma di aquila.
L’esposizione è sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Presidente della Romania, ed è promossa dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Curatori dell’allestimento sono il direttore del Museo Nazionale di Storia della Romania di Bucarest, Ernest Oberlander-Tarnoveanu e la responsabile del Museo dei Fori Imperiali nei mercati di Traiano, Lucrezia Ungaro.
La mostra chiuderà i battenti il 3 aprile 2011.
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