

La giunta Falconi, in accordo col Campidoglio, ha deciso di realizzare una nuova area per accogliere le roulotte
Il lungomare Paolo Toscanelli cambia volto, ma non senza scossoni. Un’area municipale da tempo abbandonata è destinata a diventare un nuovo parcheggio, ma il vero nodo della contesa è un altro: la trasformazione del sito in un’area attrezzata per camper.
Una mossa con cui la Giunta Falconi punta a risolvere due problemi in uno: dare sfogo alla carenza di posti auto – aggravata dal prolungamento della ciclabile – e offrire una sistemazione più dignitosa ai “camperisti per necessità” che oggi occupano viale del Mediterraneo.
Il piano è stato illustrato durante una commissione patrimonio presieduta da Yuri Trombetti. Il minisindaco Falconi e il responsabile dell’ufficio di scopo Gianni Paris difendono la scelta come un atto di realismo: si tratta di accogliere circa dieci nuclei familiari (tra cui una madre con un minore) attualmente censiti dalla Polizia Locale in zone prive di acqua, luce e scarichi fognari.
L’area attrezzata sul Toscanelli, secondo la maggioranza, sarebbe dotata di colonnine elettriche e servizi igienici chimici, in attesa di un allaccio fognario definitivo. Una soluzione che punta a rispondere anche alle “giuste lamentele” dei residenti di Stella Polare, stanchi del degrado a ridosso della pineta.
Il progetto ha però sollevato un polverone politico. Per Mariacristina Masi (FdI), la proposta è «sconcertante»: il timore è che l’offerta di bagni chimici diventi l’alibi per non cercare soluzioni abitative vere, trasformando una sosta “temporanea” in un insediamento definitivo senza vie d’uscita.
Duro anche il commento di Andrea Bozzi (Azione), che parla di un «regalo enorme alla destra» fatto dalla maggioranza, sottolineando i troppi punti in sospeso sulla liceità urbanistica dell’operazione.
Critiche arrivano anche da Confesercenti, preoccupata che un’area camper non adeguatamente monitorata possa diventare un innesco per incendi a ridosso della macchia mediterranea.
Nonostante la delibera municipale sia stata firmata, la strada è ancora in salita. Come ricordato dallo stesso Trombetti, l’area è attualmente destinata a verde e parcheggi. Per ospitare stabilmente dei camper servirebbe dunque una variante urbanistica approvata dall’Assemblea Capitolina.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Guglielmo Calcerano, prova a gettare acqua sul fuoco: «La giunta non ha deciso nulla in via definitiva. Abbiamo avviato un iter e predisposto uno studio di fattibilità che dovrà passare per il vaglio del Consiglio Municipale».
Il confronto in aula è atteso per la seconda settimana di febbraio: sarà quello il momento della verità per capire se il futuro del lungomare di Ostia passerà per questa inedita forma di “welfare su ruote”.
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