

Il piano di riqualificazione prevede un investimento di circa 24 milioni di euro, finanziati con fondi europei del programma FESR
L’estate che sta per arrivare non porterà soltanto turisti e ombrelloni sul litorale romano. Segnerà soprattutto l’inizio di una trasformazione che Ostia attende da anni.
Il prossimo 18 giugno, mentre molti romani cercheranno un po’ di sollievo dal caldo sulle spiagge, partirà il primo grande intervento sul lungomare: il cantiere del Parco del Mare, un progetto destinato a cambiare volto alla costa.
Non si tratta di una semplice operazione di manutenzione. L’obiettivo è molto più ambizioso: ripensare completamente il rapporto tra la città e il mare.
L’idea alla base del progetto è chiara — ridurre il dominio dell’asfalto e restituire spazio alla natura, creando un lungomare dove pedoni, verde e spazi pubblici diventino i veri protagonisti.
Il piano di riqualificazione prevede un investimento di circa 24 milioni di euro, finanziati con fondi europei del programma FESR.
Il principio guida è quello della depavimentazione: più della metà dell’attuale superficie asfaltata verrà eliminata per lasciare posto a materiali drenanti, aree verdi e spazi naturali.
In termini concreti significa che oltre 150 mila metri quadrati di superficie urbana torneranno a “respirare”.
Al loro posto verranno piantati circa duemila alberi e specie vegetali autoctone, pensate per adattarsi all’ambiente costiero e migliorare il microclima della zona.
Un intervento che punta a rendere il lungomare più vivibile anche nelle giornate più calde.
I lavori, affidati ad Anas per conto di Roma Capitale e della Regione Lazio, saranno suddivisi in tre lotti operativi.
Il punto di partenza sarà il Canale dei Pescatori, dove è prevista la costruzione di un nuovo ponte carrabile lungo circa 25 metri.
L’infrastruttura servirà a migliorare la viabilità e a riorganizzare le attività storicamente presenti nell’area.
Dalle istituzioni arriva un messaggio di prudenza verso operatori balneari e turisti.
Secondo i responsabili del progetto, il calendario dei lavori sarà pianificato con attenzione per evitare che i cantieri pesino troppo sulla stagione estiva e sulla mobilità del quartiere.
Il progetto interesserà complessivamente 7,4 chilometri di litorale, dal cuore di Ostia, Piazza dei Ravennati, fino alla rotonda che segna l’inizio di via Cristoforo Colombo.
Un tratto di costa che verrà progressivamente ripensato con nuovi spazi pubblici, percorsi e aree naturali.
Tra gli interventi più significativi c’è il Parco delle Dune, previsto tra piazzale Magellano e la Colombo.
Qui verrà ricostruito il sistema dunale originario, un elemento naturale che in passato caratterizzava l’intero litorale ma che nel tempo è stato cancellato dall’urbanizzazione.
Accanto al recupero ambientale, grande spazio sarà dato alla mobilità dolce. Il nuovo lungomare ospiterà 9,5 chilometri di percorsi protetti, dedicati a pedoni e ciclisti, con l’obiettivo di ridurre la presenza delle auto e favorire un uso più lento e sostenibile della costa.
Il progetto prevede anche la realizzazione di quindici nuove piazze affacciate sul mare: spazi pubblici pensati come luoghi di incontro, relax ed eventi, capaci di animare il lungomare anche al di fuori della stagione balneare.
La trasformazione promette di restituire a Ostia il ruolo di grande lungomare mediterraneo.
L’idea è quella di creare una passeggiata urbana più verde, accessibile e vivibile, capace di coniugare turismo, qualità ambientale e vita quotidiana dei residenti.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, il litorale romano potrebbe avviare una metamorfosi profonda: meno traffico, più natura e una nuova relazione tra la città e il suo mare.
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Menomale sarà possibile esercitare anche le passeggiate dei disabili?
Da residente della zona di Casal Palocco considero questa trasformazione una scelta giusta e anche coraggiosa. Ridurre l’asfalto sul lungomare e restituire spazio alle persone è quello che hanno fatto molte città di mare nel mondo. È possibile che all’inizio ci sia qualche difficoltà in più per il traffico dentro Ostia, ma il valore urbano di un lungomare verde, pedonale e curato è enormemente superiore. L’unica vera condizione è la manutenzione: se questo progetto verrà mantenuto bene nel tempo, Ostia potrà avere un lungomare che non ha nulla da invidiare a quelli delle città di mare più iconiche.
Spero che venga fatto con cervello e studiato bene
Sono nata ad ostia e la vedo dura
Devono trovare anche il modo per non congestionare la viabilità Interna
Ottimo progetto che consentirà’ ,se ben realizzato , di far uscire Ostia dall’attuale condizione di minorita’. Roma inoltre avrebbe cosi’ un addizionale asset attrattivo per il suo turismo.
Ottimo programma. Sono molto importanti la viabilità e gli accessi al mare da parte di anziani e disabili.
Nel progetto senbra tutto bello, pero’La grande scommessa sara’ la manutenzione ed evitare il degrado in cui purtroppo siamo maestri….
Diventerà un covo di sbandati ubriaconi drogati e via dicendo, i giardini resteranno nel più completo abbandono,come lo sono ora quelli del lungomare, passeggiate anche in inverno? Forse non siete mai stati ad ostia con la tramontana il libeccio o il maestrale per non parlare del traffico caotico che ci sarà nelle vie limitrofe nel periodo estivo.
AUGURI OSTIA
Un’altra area che diventerà pericolosa ed impraticabile, alla mercé di sbandati e senza fissa dimora
L’intero progetto, come direbbe il compianto Fantozzi: “È una cagata pazzesca!”
Con tutti i problemi economici, di sicurezza e sociali che stiamo vivendo in questo assurdo periodo storico e con le strade tutte bucate e disastrate di Roma, l’amministrazione capitolina si preoccupa di spendere milioni e milioni per rendere ancora più difficile la percorribilità stradale della città col risultato che di questo passo fra qualche anno non si potrà nemmeno più arrivare al lungomare con le auto private. Non ci si preoccupa di agevolare la vita quotidiana dei comuni cittadini in generale nelle fasce meno abbienti, e soprattutto di chi ha medie difficoltà di deambulazione, puntando su trasporti pubblici efficienti, ormai l’amministrazione comunale si preoccupa solo di attirare i capitali degli stranieri ultra ricchi attraverso la scelta di prendere la residenza a Roma. Complimenti!
Con 24 milioni non superatno nemmeno lo scoglio delle mazzette alla camorra per poter iniziare i lavori. Figuriamoci se con 24 milioni riescono a riqualificare 7 km di lungomare
Si tutto meraviglioso, il problema è garantire la manutenzione di questo grande progetto, i soldi vengono stanziati per il progetto e poi si abbandona tutto, come la prima pista ciclabile di Ostia, in cui tutti ci passano, pedoni, passeggini etc. Devi chiedere permesso x passare in bici, per non parlare della vegetazione che cresce. Speriamo bene.
Dovrebbero fare un lungomare come San benedetto. Del tronto
Tanto verde.
Fontane ..ruscelli …ma tengono pulitissimo altrimenti becchi.una multa…tutte le mattine fanno.manutenzione..
Sarebbe un bel progetto
Anche perché ostia così come è. monotona….un lungomare bruttissimo
Un grande progetto ,una splendida idea ;anch’io sottolineo l’importanza ,una volta realizzato ,della manutenzione costante ,attenta ,scrupolosa ;sarà decisiva per il mantenimento ,in futuro ,di tale intervento ;un occasione unica per ridare splendore ad una realtà che merita di ritornare agli antichi splendori ,dove grandi architetti (vedi ,per esempio ,Libera )lasciarono un segno ,ancora adesso leggibile .
Se non viene realizzato un parcheggio sotterraneo o multilivello per le macchine che prima parcheggiavano nel lungomare e vie trasformate in parco si avrà un caos con macchine sui marciapiedi, in doppia fila e sugli spartitraffico.
Il parco poi andrà recintato con una cancellata e chiuso nelle ore notturne per non lasciarlo preda di spacciatori, drogati e stupratori.
Mi sembra la solita supercazzola ideologica! Spero di avere torto, per Ostia e per noi.
Il progetto è fantastico, vi ringrazio a nome dei residenti che apprezzano i cambiamenti, e da me che abito nel quartiere trionfale, non nascondo la mia preoccupazione per il dopo, come l’assenza di manutenzione, e sicurezza, ma confidiamo nel vostro amore per la collettività, sono certo che porterà un maggiore flusso di traffico nelle vie limitrofi, ma col tempo aumenteranno attività, posti di lavoro, e controllo e qualificazione per qui angoli di Ostia molto belli, ma al momento isolati. Coraggio Popolo di Roma noi siamo gli uomini e le donne che possono fare la differenza 🤝
Bello, bellissimo e impossibile! Mi spice ma sono costretto ad essere fortemente pessimista. Non ci credo, non ne saremo capaci; costerà molto di più degli stanziamenti previsti:attendo infiltrazioni dei soliti furbetti, scandali, inchieste vuote, qualche morto etc. Naturalmente spero di essere cattivo profeta…
Ma dove passeranno le auto per andare a lavorare? Poi diventerà un bacino di immondizia e di senzatetto perché nessuno farà la manutenzione
Sono 50 anni che vivo qui so già come finirà
Ah mi raccomando mettete anche le palme come 20/30anni fa spese folli per scoprire che morivano perché non erano adatte al nostro microclima!!! Idem per tutti i massi messi di fronte ai litorali… già fatto 30 anni fa e sono sprofondati nel giro di pochi anni!!!
Tutto deve essere poi curato e non lasciato a un degrado progressivo. Spero un giorno passeggiando per il lungo mare di Ostia si possa vedere il mare e non solo stabilimenti obbrobiosi .E’ ora di prendere in considerazione di fare delle scogliere artificiali a sbalzo di pietra bianca per fare fronte all’erosione delle spiagge, dove si possa anche passeggiare e praticare pesca sportiva senza attività speculative
LA CITTA’ DI OSTIA E’ DEI CITTADINI E NON DEI MAFIOSI, SPECULATORI E POLITICI CORROTTI.
Finalmente un progetto che prova a cambiare davvero il rapporto tra città e mare. Ridurre l’asfalto, aumentare il verde e ricostruire le dune non è solo estetica: sono interventi che, se fatti bene, migliorano microclima, qualità dello spazio pubblico e resilienza ambientale.
Quello che colpisce è la reazione automatica: ci si lamenta sempre che non si fa mai nulla, poi quando finalmente si prova a cambiare qualcosa si difende lo status quo. È un riflesso comprensibile: immaginare uno spazio diverso da quello a cui siamo abituati è difficile. Ma molte città che oggi consideriamo esempi virtuosi hanno iniziato proprio così. Barcellona ha ridotto spazio alle auto sul lungomare, Rimini ha trasformato completamente la sua costa con il Parco del Mare. All’inizio c’erano le stesse critiche.
“Eh ma Ostia non è Rimini”, si sente dire. Certo che non lo è. Ma se non si prova mai a cambiare, non lo diventerà mai. I cambiamenti urbani richiedono visione e tempo: il punto è avere il coraggio di iniziare.
Il progetto in se stesso è molto ambizioso e, al di là dell’accattivante e molto ben curato, rendering realizzato dalla Regione per presentarne le caratteristiche alle associazioni del territorio, restano molti dubbi in ordine a:
sostenibilità logistica e capacità gestionale dei mutati flussi veicolari; concreta possibilità di accesso alle spiagge da parte della cittadinanza (l’ipotesi dei grandi parcheggi a fine Cristoforo Colombo integrati da navette di collegamento con le spiagge, ha lasciato tutti molto perplessi);
manutenzione costante e realmente efficace delle nuove (e vecchie) aree verdi;
parzialità del progetto e sua realizzazione, fintanto che il lungomare non venga liberato dal “muro continuo” che lo caratterizza da sempre e che fin troppo spesso impedisce la vista stessa del mare; etc.
In ultimo viene da pensare quanto la nuova, ed esteticamente accattivante realtà, andrà a cozzare con lo stato di degrado che spesso contraddistingue la Città, con le sue strade scassatissime, il verde desertificato, la fatiscenza in cui versa buona parte del patrimonio immobiliare cittadino, i suoi abusi di svariato genere e le sue mancate manutenzioni.
Il progetto, nelle intenzioni sicuramente migliorativo del rapporto tra una cittadinanza consapevole.. ed il proprio litorale, presuppone un vero e profondo cambiamento culturale del concetto stesso di fruizione di un bene comune, che incontrerà inevitabilmente assolute resistenze di parte della cittadinanza e degli operatori commerciali.
Per quello che può contare, il mio personale parere è senz’altro positivo nei confronti del progetto, ma il mio approccio al bene comune è già molto diverso da quello, rispettabilissimo, di tanti concittadini, che va tenuto in assoluta considerazione.
quante case dei lavoratori possono essere ripristinati o acquistati con quei soldi?
Ci sono cose più importanti da realizzare. I marciapiedi tutti rotti nelle strade interne, l’assenza dei parcheggi. Bisogna pensare alle cose più serie e più importanti. Le strade che si allagano quando piove.
Iniziativa lodevole, ma senza fare per forza il bastian contrario il territorio necessiterebbe di altre priorità, come ad esempio; il recupero e messa in sicurezzaa tutto quel tratto di spiaggia ormai eeroso dal mare e pieno do detriri che andrebbero tolti, il verde già esistente e in stato di abbandono, e piu parcheggi ottimizzando le aree già esistenti. Questo parco sembra tanto fumo negli occhi e mani nelle tasche giuste…
Bene!!! L’ennesimo parco per spacciatori, drogati e barboni.
Io sono favorevole e ai romani che su lamenteranno perché non potranno arrivare con la loro auto fino al loro ombrellone sulla spiaggia pongo una semplice domanda: perché, io di ostia, non posso arrivare a parcheggiare la mia auto a piazza di spagna?
Sparirà il 90% dei parcheggi, sarà impossibile da raggiungere per chi non vive ad ostia. E soprattutto non vorrei mettermi nei panni dei residenti che rientrano la sera a casa da lavoro e debbono parcheggiare….
Premesso che io non tengo assolutamente a diventare come Rimini, seppur bellissimo progetto, lo trovo difficilmente realizzabile in termini di ripercussioni sui residenti e su chiunque voglia giungere e muoversi ad Ostia, indipendentemente dal litorale. Forse è spiegato in modo insufficiente.
Il problema è che sul plastico è tutto bello ma basta vedere la manutenzione del verde a Roma per capire come andrà a finire non basta piantare alberi vanno pure annaffiati
Basterebbe deviare il traffico del lungomare su uno stradone alle spalle di ostia per realizzare la zona verde
Mi sento di avere forti dubbi sul progetto del del Parco del mare, riguardo alla
sostenibilità del traffico per l’accesso alle spiagge da parte dei romani , poiché propongono grandi parcheggi a fine Cristoforo Colombo e navette di collegate con le spiagge, e su questo punto rimango perplessa.
Il progetto, sicuramente buono lo metterei in ultimo posto e solo quando Ostia il mare di Roma, verra’ riqualificato a partire dagli stabilimenti ad oggi bloccati senza sapere ancora nulla, sulla stagione estiva e il suo indotto che verrà a mancare. Sinceramente non concordo affatto con questo progetto poiché prima di esso, Ostia necessita di molto altro, mi spiace ma il degrado che incombe sul nostro territorio non va’ accettato, ed i soldi di questo progetto possono essere spesi per sistemare infrastrutture che da anni sono state dimenticate.
Tutto bello però prima va messo in sicurezza l’arenile che praticamente si assottiglia sempre più e gli stabilimenti crollati in mare, tra poco la rotonda farà la stessa fine, poi mi sembra di avere sentito che i milioni saranno 64 e non più 24 …
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Abbattete intanto il muro sul lungomare… il muro non il mare di Ostia….il mare non si vede