Ostia, molotov contro il ristorante “Nonna”: la vendetta per un conto non saldato. Arrestato 37enne

L'uomo, ritenuto presunto responsabile del gesto, è stato arrestato per minacce aggravate e detenzione illegale di materiale esplosivo

Un conto mai saldato, una lite sfociata nella violenza. È questa, secondo gli investigatori, la miccia che ha portato un uomo di 37 anni a lanciare una molotov contro il ristorante Nonna di Ostia lo scorso 8 luglio. 

La notte dell’attentato, una forte esplosione ha rotto il silenzio della zona tra via dei Pescatori e via di Castel Fusano, facendo tremare i vetri e sprigionando un odore acre di benzina.

Solo pochi giorni prima, un ordigno simile era stato trovato sotto un’auto parcheggiata davanti al locale.

Dalla lite al gesto incendiario

Le indagini hanno ricostruito la dinamica: tutto sarebbe nato da una cena a maggio, quando il 37enne avrebbe lasciato il ristorante senza pagare il conto, dando vita a un acceso diverbio con i gestori.

Successivamente, la somma è stata saldata dal padre dell’uomo, ma la rabbia del cliente non si sarebbe placata, sfociando poi nell’attentato incendiario e in un successivo incendio doloso di un’auto il 17 settembre.

Operazione su larga scala della polizia

Questa mattina, lunedì 27 ottobre, la polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo.

L’operazione, coordinata dalla squadra mobile e dal X distretto Lido, ha visto impegnati oltre 100 agenti, unità cinofile, droni e elicotteri, con decine di perquisizioni a soggetti legati alla criminalità locale e al traffico di droga.

Il 37enne in carcere

Il presunto responsabile è stato arrestato per minacce aggravate e detenzione illegale di materiale esplosivo. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminali sul litorale romano.

IL VIDEO:

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