Ostiense: parte la “Città dei Giovani” negli ex Mercati Generali. Lavori al via nel 2027

Il progetto è stato presentato in un’assemblea pubblica presso l’Opificio Romaeuropa, davanti a cittadini, comitati e rappresentanti istituzionali

Uno dei vuoti urbani più simbolici di Roma sta per cambiare volto. Dopo anni di degrado, recinzioni arrugginite e progetti rimasti nei cassetti, gli ex Mercati Generali dell’Ostiense si preparano a tornare protagonisti con un’opera di rigenerazione urbana tra le più ambiziose della Capitale: la Città dei Giovani.

Marzo 2027 è la data segnata sul calendario per l’avvio dei lavori. Obiettivo: trasformare un’area abbandonata in un cuore pulsante di cultura, innovazione e servizi per tutta la comunità.

Il progetto è stato presentato in un’assemblea pubblica presso l’Opificio Romaeuropa, davanti a cittadini, comitati e rappresentanti istituzionali. Presenti gli assessori Ornella Segnalini (Lavori Pubblici) e Maurizio Veloccia (Urbanistica), che hanno promesso: «Sarà un progetto aperto, condiviso, con ricadute reali sul territorio».

380 milioni di euro l’investimento complessivo, totalmente privato. A metterli sul piatto è il fondo Hines, che ha sottoscritto un atto d’obbligo con il Comune e si occuperà della realizzazione dell’opera.

Cosa prevede il progetto?

23.000 mq di spazi pubblici per il quartiere: biblioteche, sale conferenze, librerie, spazi per start-up, una palestra con centro benessere e un centro anziani completamente rinnovato.

38.000 mq per parcheggi pubblici (1.500 posti auto)

27.000 mq per parcheggi privati (circa 1.100 posti)

38.000 mq destinati a piazze, aree verdi e spazi aperti

1.600 residenze universitarie, di cui una parte a canone calmierato per sostenere gli studenti meno abbienti

Dopo l’approvazione in giunta della delibera (in arrivo), il passaggio decisivo sarà quello in Assemblea Capitolina, per il riconoscimento dell’interesse pubblico. Poi, entro 30 giorni, verrà firmata la convenzione e scatteranno i 150 giorni per il progetto definitivo. Il traguardo? Fine lavori entro il 2030.

Le reazioni: “Una ferita che si rimargina”

Le istituzioni locali accolgono il progetto come una rivoluzione attesa da troppo tempo. Le consigliere comunali Valeria Baglio e Antonella Melito (PD) mettono in guardia: «Le trasformazioni urbane devono essere inclusive. Il nostro compito sarà vigilare affinché nessuno venga lasciato indietro».

Deciso il sostegno anche dal Municipio VIII: «Siamo pronti a dare voce alle richieste dei cittadini – spiega Flavio Conia, capogruppo PD –. Questo progetto non deve essere un’isola felice: vogliamo un piano di sviluppo urbano connesso al territorio, anche dal punto di vista della mobilità».

Un ritorno al passato (che guarda al futuro)

L’idea della Città dei Giovani non è nuova: risale all’epoca Veltroni. A rilanciarla è stata, indirettamente, l’Anac che nel 2022 ha bocciato la seconda variante del progetto (quella con la galleria sotto via Ostiense), giudicandola illegittima. Così si è tornati al piano originario, aggiornato però ai bisogni del presente.

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